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Sospettate macchinazioni nelle indicizzazioni delle ricerche

Comportamento di google, tre siti si rivolgono ad Ue


Comportamento di google, tre siti si rivolgono ad Ue
24/02/2010, 22:02

Sarebbero tre i siti web che si sono rivolti addirittura alla Commissione Europea per pretendere chiarimenti direttamente da google a causa di alcuni "declassamenti" nei risultati di ricerca e nel rank generale. A lamentarsi con veemenza è stato in primis il sito britannico di comparazione prezzi Foundem. Secondo i gestori del portale, infatti, da qualche tempo il sito non comparirebbe più nei primi risultati di ricerca a favore di altri diretti competitors. Il tutto, ovviamente, nostante il sito non abbia registrato cali di visitatori tali da giustificare un simile declassamento. Poco soddisfatti per ragioni simili anche i francesi di ejustice.fr. In ultimo ma non per lamentele compare il sito di shopping on-line ciao.it. I titolari del mega portale si sono visti scendere considerevolmente di rank da quando hanno deciso di abbandonare l'universo google a favore di quello microsoft.
La risposta agli scontenti è arrivata direttamente dal Google's Senior Competition Counsel 
Julia Holtz.
Come si legge su hwupgrade.it, infatti, la responsabile del più grande mototre di ricerca al mondo ha precisato che "i nostri algoritmi puntano a premiare ciò che gli utenti ritengono più utile, senza avere nulla contro motori di ricerca verticali come quelli che ci accusano. Un esempio viene da siti come Moneysupermarket.com, Opodo e Expedia che, pur essendo motori di ricerca verticali, sono comunque ai vertici dell'indicizzazione".
La Holtz, in maniera magari un po' vaga, ha precisato poi che la sua società è sempre pronta ad "ascoltare attentamente eventuali lamentele da parte di chiunque, senza però perdere il vero focus di Google, ovvero la soddisfazione dei nostri utilizzatori".
Naturalmente, date le dichiarazioni non proprio dettagliate e chiare di google, tutti attendono coi impazienza il pronunciamento della Ue. Che si sia aperta un'altra guerra cibernetica tra colossi? Il motore di ricerca è ancora al servizio degli utenti o deve piegarsi alle logiche della major? Alla Corte Europea l'ardua sentenza.

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di Germano Milite
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