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Concept-Car Twin’z: un nuovo approccio alla city car


Concept-Car  Twin’z: un nuovo approccio alla city car
11/04/2013, 11:18

Nell’ambito del Salone del Mobile di Milano, alla Triennale, Renault e il designer inglese Ross Lovegrove svelano in anteprima mondiale la concept-car Twin’Z, frutto della loro collaborazione, che interpreta l’incontro tra i due universi dell’arredamento e dell’automobile, entrambi molto sensibili al design.

  • 5° creazione della gamma di concept-car che illustrano la strategia di Renault basata sulle grandi tappe della vita – petalo Play – Twin’Z incarna un approccio moderno e ludico alla city car, con un’espressione artistica che stimola l’emozione e gioca con i sensi. La concept car prefigura le linee stilistiche di una piccola, ludica e moderna, che si ispira all’eredità dei modelli emblematici della storia della Marca, seguendo le orme della R5 e di Twingo. Twin’Z è dotata di un’architettura a trazione posteriore, con motore posteriore 100% elettrico.
  • Renault ha chiesto a Ross Lovegrove di esaltare gli esterni, sintesi con un trattamento che sintetizzasse tecnologia e raffinatezza. Il designer ha avuto carta bianca nella progettazione dell’abitacolo, che si presenta come uno spazio di vita interno. Il progetto mostra l’estensione delle fonti d’ispirazione design e propone un’interpretazione originale della city car.
    • Ross Lovegrove presenta la sua visione personale dell’automobile, sviluppando una visione che si ispira al mondo naturale. Un risultato ottenuto grazie ad un inedito sfruttamento della luce e di forme organiche, che rendono Twin’Z un oggetto accattivante, quasi vivo.

 

  1. I.     Quando l’automobile incontra l’universo dell’arredamento

Renault ha preferito un salone non automobilistico per svelare una concept-car. La scelta del “Salone Internazionale del Mobile di Milano”, appuntamento ineludibile del design, dimostra la volontà di Renault di ampliare il proprio pubblico, rivolgendosi ad un’audience sensibile all’universo della creazione, nella prospettiva di abbattere le frontiere tra il mondo degli oggetti in movimento - “l’auto-mobile” - e quello dell’arredamento.

«Renault Design deve sempre restare in ascolto e dar prova di apertura mentale. In ascolto delle tendenze, per anticiparli meglio. Aperta a tutti i settori di attività, per creare l’innovazione. Esistono numerosi ponti tra le realizzazioni di Ross Lovegrove, che associano bellezza e intelligenza, la sensibilità del suo approccio, ispirato al mondo vivente e alla natura, e il design che sviluppiamo da tre anni in Renault, sensuale, alla ricerca di emozioni semplici, e sempre vicino alla gente», sottolinea Laurens van den Acker. Per il Direttore del Design Industriale Renault, «Il progetto Twin’Z offriva l’opportunità di affidare ad un grande designer della nostra epoca il compito di analizzare con sguardo nuovo il processo di progettazione automobilistica, al crocevia tra le frontiere dell’automobile e quelle dell’universo del design da arredamento. E quale migliore scenografia del Salone di Milano per svelarlo?».

 

Twin’Z è una concept di city car 100% elettrica. Grazie all’architettura con motore posteriore e alle batterie disposte sotto il pianale, propone un’abitabilità ed una maneggevolezza fuori dal comune, e un comportamento particolarmente ludico. 

 

 

 

Strategia Design Renault. Twin’Z: Play (il tempo del gioco)

Twin’Z è la 5ª concept-car nata dalla strategia design di Renault, fondata sul ciclo della vita, rappresentato da una margherita a sei petali. Tale strategia risponde alla volontà del Costruttore di accompagnare i clienti attraverso la diversità della proposta, in coincidenza con tutte le principali tappe e aspirazioni della loro esistenza.

«Ispirata al ciclo della vita, la strategia del design Renault verte intorno a temi quali ‘l’amore’, ‘l’esplorazione’, ‘la famiglia’, ‘il lavoro’ e ora ‘il gioco’. Quale modo migliore di giocare se non entrare nel meraviglioso mondo in cui vivono gli splendidi oggetti sapientemente disegnati da Ross. Può essere un’ispirazione per voi come lo è stata per noi». Laurens van den Acker

Dopo:

-    DeZir – “Love” - che incarnava, nel 2010, il “colpo di fulmine”;

-    Captur – “Explore” - la scoperta del mondo a due;

-    R-Space – “Family” – il tempo di formare una famiglia;

-    Frendzy – “Work” – il lavoro;

è arrivato il momento del gioco – “Play” – con Twin’Z, caratterizzato dalla tinta blu. Twin’Z gioca con la luce e dimostra la moltitudine di possibilità di personalizzazione.

 

 

 

 

 

RENAULT x ROSS LOVEGROVE

Rivolgendosi a Ross Lovegrove, Renault ha lasciato al Designer Prodotto la libertà di esprimere la propria visione dell’automobile, ispirata al mondo naturale e guidata dall’idea di un incontro armonioso tra il veicolo e l’ambiente. Laurens van den Acker è sensibile a questa impostazione umana e raffinata, che attinge la sua essenza dall’ambiente organico e dalle possibilità offerte dalle più recenti tecnologie digitali di modellizzazione 3D.

«Ross rende spaziosa un’auto piccola, crea semplicità nonostante la complessità e trasforma un oggetto senza vita in qualcosa di vivo» - Laurens van den Acker

L’approccio di Ross Lovegrove ha colpito l’attenzione di Renault con tre tematiche:

-    il design esterno dei suoi oggetti sensuali e poetici;

-    la luce e le sue modalità di proiezione;

-    la leggerezza, la semplicità e il lavoro sulle fibre / i tessuti.

 

L’équipe di Ross Lovegrove ha rivestito la carrozzeria (paraurti, fanali, griglie, tetto a LED, cerchi) basandosi su un disegno realizzato da Renault Design, ed ha anche progettato l’abitacolo, comprese le scelte di colori e materiali, in collaborazione con Renault.

Per quanto riguarda Renault, il progetto è stato realizzato con la supervisione di Laurens van den Acker, Axel Breun, Direttore delle Concept-car, e il designer Raphaël Linari.

 

Ross Lovegrove e Renault si sono basati sui più moderni strumenti di progettazione digitale, per applicare all’oggetto automobilistico elementi di linguaggio formale di origine naturale e biologica.

 

  1. II.   Twin’Z: tecnologia e raffinatezza

Con Twin’Z, Renault fa valere la sua legittimità nel creare un’auto piccola, ludica e moderna, che propone un approccio innovativo. Questa concept-car si ispira sia all’eredità di Twingo I, sia a quella della R5, due city car che hanno entrambe creato una moda e segnato la propria epoca. Ma Twin’Z rientra in una nuova dimensione, con interni essenziali, estremamente semplici, impreziositi da dettagli raffinati e tecnologici, realizzati grazie a sofisticati dispositivi digitali.

 

La sagoma e le dimensioni sono parametri fondamentali nell’impressione trasmessa dall’auto.

Lunga appena 3,62 m, Twin’Z suggerisce robustezza e protezione, grazie alle proporzioni, alla linea di cintura della scocca rialzata e agli sbalzi ridotti. Un’impressione rafforzata dalle ruote sovradimensionate da 18”.

 

L’architettura con motore a trazione posteriore ha permesso di spostare le ruote ai quattro angoli, a vantaggio di un assetto robusto e di un pianale di ampia superficie, caratteristiche che offrono al modello un’identità esclusiva e un rapporto eccezionale tra abitabilità e compattezza.

 

Twin’Z presenta linee tese che trasmettono un’impressione di forza e sicurezza. La carrozzeria porta l’impronta dello studio Ross Lovegrove, che l’ha progettata come sintesi di raffinatezza e tecnologia.

 

 

Un Blu di riferimento:

La tinta blu di Twin’Z rende omaggio al pittore francese del XX secolo Yves Klein. Satinata e trattata come una vera e propria pelle, non sembra verniciata ma piuttosto spalmata, praticamente anodizzata, dando l’impressione di una pigmentazione naturale. L’applicazione di una vernice soft ha permesso di ottenere una sensazione vellutata al tatto, ed una certa iridazione che esalta l’apparenza “elettro-naturale” di Twin’Z.

«Si riferisce al patrimonio culturale francese ed esprime anche le virtù del pianeta. Vista dallo spazio, la nostra Terra natale non è forse blu?», Ross Lovegrove.

 

La calandra è disegnata per creare un effetto vortice, orientando i flussi d’aria e controllandone le turbolenze, in modo da ottimizzare le performance aerodinamiche. Questo motivo si declina anche come un’impronta nel paraurti posteriore, facendo eco alla firma dei gruppi ottici.

 

Le porte di Twin’Z, ad apertura contrapposta, si aprono elettricamente. L’assenza di montante centrale consente di svelare integralmente l’abitacolo, liberando un ampio spazio di accesso a bordo. Questa capacità di apertura sul mondo esterno induce anche un sensibile impatto dal punto di vista ergonomico: l’automobile compatta si libera dal guscio che la opprime. Twin’Z è un oggetto prezioso e tecnologico, come dimostrato da alcuni dettagli, tra cui i pulsanti a sfioramento, che comandano l’apertura elettrica delle porte.

 

Le ruote sono state progettate come entità indissociabili. Il cerchio adotta una tinta verde luminescente e un disegno ispirato alle strutture che si osservano nel mondo organico: partendo da un nucleo centrale, si sviluppa fino alla periferia con sottili ramificazioni d’ispirazione vegetale. Il pneumatico, specificamente messo a punto da Michelin, prolunga tale geometria per collegare i due elementi, permettendo alla ruota di presentarsi come un insieme, invece che come associazione di elementi separati. L’insieme è stato realizzato grazie alla modellizzazione parametrica e alla stampa 3D, per ottenere un’unità strutturale estetica.

 

Play with light: giocare con la luce, per rappresentare l’energia ed esaltare le sensazioni

L’illuminazione di Twin’Z è esclusivamente assicurata da LED che consentono di pilotare sequenze di animazione e di esaltarne l’identità luminosa.

I fari anteriori sono stati ridotti ad espressione grafica minima. Sottolineati da una palpebra, offrono a Twin’Z una vivacità positiva, rafforzata dall’utilizzo di una quantità minima di linee che conferiscono al modello uno sguardo decisamente ottimista. A loro volta, i proiettori addizionali delle luci diurne, veri e propri gioielli tecnologici, sono dotati di una struttura a lamine che evoca l’iride dell’occhio umano, e contribuiscono al carattere antropomorfico del frontale che conferisce a Twin’Z una personalità intrisa di umanità.

 

Twin’Z è animata da un’originale rete di LED, che le consente di illuminarsi progressivamente. La luce nasce nella losanga e si propaga verso i fanali, prima di risalire sui montanti del parabrezza per correre poi lungo il padiglione e ridiscendere fino al paraurti posteriore. Questo percorso crea un effetto magico che sembra infondere vita a Twin’Z.

 

Il tetto in vetro stratificato si prolunga nel lunotto, esaltando la sensazione di abitabilità, ed è animato da una molteplicità di LED integrati che risvegliano i sensi degli occupanti. Secondo Ross Lovegrove, «Questi ultimi si trovano così avviluppati in uno scrigno tecnologico, che li inonda di luce in simbiosi con l’energia emessa da Twin’Z».

Il retrovisore laterale è stato sostituito da una videocamera integrata, “immersa” nella carrozzeria. Uno spoiler posteriore in cristallo aumenta la portanza dell’auto e completa con dinamismo la fluidità delle linee, rialzandole visivamente e ispirando una sensazione di leggerezza. 

I gruppi ottici posteriori sono scomparsi, sostituiti da un’illuminazione a LED integrata nel vetro. Questo gioco di luci consente nuove configurazioni: ad esempio, premendo il pedale del freno, la luminosità delle luci di stop risale dolcemente verso il tetto, assicurando maggiore visibilità e sicurezza.

 

Il nome del veicolo è apposto con lettere dorate sul lunotto, e la firma “LOVEGROVE” è incisa nella parte inferiore delle porte anteriori.

 

III. Un abitacolo progettato come uno spazio di vita

Twin’Z prosegue la tradizione delle piccole Renault, compatte ed abitabili. Grazie all’architettura originale, Z28 propone un ampio volume interno con un ingombro ridotto. La presenza di un doppio pianale è accompagnata da una posizione di guida rialzata. Conducente e passeggero beneficiano di un’eccellente visibilità sulla strada e l’ambiente esterno.

 

Di stile essenziale, l’abitacolo esprime una grande semplicità, offrendo un’impressione di unità e spazio.

«L’abitacolo non è diviso in elementi separati. I passeggeri posteriori beneficiano al massimo dell’esperienza di viaggio. Abbiamo integrato lo schienale dei sedili posteriori nel pianale, per creare più spazio e una nuova estetica disinvolta».  Ross Lovegrove.

 

Le porte ad apertura contrapposta e l’assenza del montante centrale offrono una visione completa dell’abitacolo, che ispira purezza ed estrema leggerezza:

-       purezza delle linee, che propagano liberamente e voluttuosamente il loro flusso luminoso nell’abitacolo, senza mai incontrare freni né ostacoli. Evocando i flussi energetici, le linee bicolori illuminano l’abitacolo di un verde luminescente, che ne rivela la topografia, e contribuiscono alla percezione di uno spazio di vita unificato e particolarmente abitabile.

-       Leggerezza dei 4 sedili, il cui volume è stato ridotto allo stretto necessario. Costituiti da un’ossatura verde, che sembra essersi spontaneamente sviluppata dal pianale, essi sono ricoperti da una fibra blu tessuta sulla base di una maglia 3D che riunisce tutte le qualità: leggera, pur restando particolarmente confortevole; impermeabile e ignifuga, pur essendo traspirante. Visibile e luminescente sotto la trama, l’ossatura del sedile offre una dimensione eterea all’insieme dell’abitacolo. I sedili sono provvisti di diodi a LED, incorporati nei montanti del telaio che ne sottolineano le forme attraverso il tessuto, illuminando l’abitacolo dell’auto.

 

Il disegno del piantone dello sterzo invita a prendere il volante di Twin’Z. L’assenza di plancia consente di liberare uno spazio inconsueto per il passeggero anteriore. Questa soluzione consente a tutti i passeggeri, anteriori e posteriori, di condividere la stessa esperienza.

 

L’Interfaccia Uomo/Macchina è ridotta al minimo. Il cruscotto scompare, mentre gli strumenti sono raggruppati su un semplice tablet, montato su un’asta tra i due sedili anteriori, capace di fare tutto ciò che esiste nel campo della domotica: controllo dei parametri del veicolo (riscaldamento, regolazione sedili, accensione dei fanali e del tetto), ma anche GPS e connettività. Uno smartphone, disposto davanti al conducente, gli consente di visualizzare la velocità, l’autonomia e le spie principali.

 

 

L’automobile secondo Ross Lovegrove: “Tutto in uno”

«Per me, l’auto è soltanto un oggetto di grandi dimensioni. Ciò che è magico per un designer, è poter concentrarsi sulla progettazione, all’interno dei limiti globali imposti da un “progetto”, e poi dedicarsi all’allestimento, all’illuminazione, all’elettronica. Ho adottato un approccio coordinato tra la progettazione degli interni e degli esterni, per permettere a Twin’Z di presentarsi come un unico oggetto. Il modello beneficia di uno stato d’animo artistico, incentrato sul digitale e i sistemi elettrici del veicolo.

L'automobile è diventata simbolo di progresso e civiltà, un emblema dell’attitudine dell’uomo a controllare le tecnologie avanzate e a trasformare i materiali in oggetti di grande precisione, molto presenti nella quotidianità.

L’utilizzo di materiali compositi e riciclati apre nuove opportunità di associare consistenze ed espressioni fisionomiche inedite. L'estetica meramente “meccanica” lascia spazio ai principi ecologici dell’estetica “morbida”.

In tal senso, progettare un veicolo non consiste più nel limitarsi a migliorare l’aspetto e il piacere di guida, ma significa adottare un nuovo atteggiamento nel modo d’integrare i veicoli nella vita di tutti i giorni: smaterializzare fisicamente l’auto per alleggerirla, ridurne le emissioni inquinanti, ottimizzarne l’impronta carbonio e massimizzarne il rendimento e l’efficacia, grazie all’intelligenza dei sistemi adottati. È quel che ho cercato di esprimere attraverso questo progetto. Grazie ai progressi realizzati in materia di modellizzazione digitale e di tecnologia, la frontiera tra sogno e realtà diventa sempre più vicina. È possibile, oggi, creare oggetti profondamente “design” che rispondono, al tempo stesso, alle attese dei consumatori.

Fin dall’inizio, l’obiettivo era attingere dall’eredità di lusso ed eleganza associata alla Francia, per esprimerla in modo moderno, creando parallelamente un forte legame tra il passato, il presente e il futuro di Renault» - Ross Lovegrove.

 

SCHEDA TECNICA

  • Lunghezza: 3627 mm
  • Larghezza: 1705 mm
  • Altezza: 1506 mm
  • Passo: 2495 mm
  • Peso: 980 kg
  • Velocità: 130 km/h
  • Autonomia: 160 km
    • Motore elettrico in posizione posteriore da 50 kW (68 cv): motore sincrono con rotore a bobina
      • Coppia massima (Nm) 226 Nm
      • 4 pack di batterie con tecnologia agli ioni di litio, uniformemente suddivisi sotto il pianale
      • Tensione: 96 V
      • Tipo: trazione posteriore
        • Trasmissione: diretta con riduttore e inverter anteriore/ posteriore
        • Pneumatici specifici Michelin: 205/40 R18
        • Cerchi alluminio 18" design Ross Lovegrove
        • Avantreno: pseudo Mac Pherson
        • Retrotreno: doppio triangolo
        • Ammortizzatori Ohlins regolabili
        • Telaio tubolare
        • Carrozzeria in fibra di carbonio

 

 

Partner

Studio Design Estival: produzione e assemblaggio

SAMSUNG: strumentazione (pilotaggio Renault)

Michelin: pneumatici

IRCAM: Suono

Resipoly Chrislor (gruppo Colas): rivestimento pianale

 

EQUIPE PROGETTO

RENAULT

Laurens van den Acker      Direttore del Design Industriale

Anthony Lo                                   Direttore del Design Esterno

Axel Breun                        Direttore del Design delle Concept Car

Philippe Ponceau             Capo progetto

Raphaël Linari                   Designer esterni

Nathalie Granger               Designer Colori&Materiali

Minh Au Truong                 Tecnico Concept-Car

Philippe Alves                   Capo laboratorio modelli digitali e fisici

Antoine Boulay                 Responsabile laboratorio immagini +film

Vincent Ciccone                Architetto Interfaccia Uomo/Macchina

Gerard Picard                   Direttore dello studio Design ESTIVAL

 

STUDIO ROSS LOVEGROVE

Ross Lovegrove               Designer

Matt Longbottom              Designer

Christoph Hermann                        Architetto

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di Redazione
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