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Condannati per aver cantato Bella Ciao, una bufala che si diffonde


Condannati per aver cantato Bella Ciao, una bufala che si diffonde
15/09/2012, 18:31

C'è una bufala che si sta diffondendo su Internet. Parte da un episodio vero, accaduto ad Isernia. Vediamo prima la bufala e poi il fatto vero. 
La bufala, che si diffonde su Internet a macchia d'olio, dice che un gruppo di persone, radunate per contestare la presentazione di un libro organizzata da Casapound, si sono messe a cantare Bella Ciao. La Polizia le ha fermate, identificate e poi sono state condannate ad una multa di 1350 euro a testa per aver cantato la nota canzone partigiana.
La verità ha una premessa e alcune specificazioni. La premessa è che la manifestazione anti-Casapound non era stata autorizzata. Anzi, il prefetto aveva esplicitamente vietato, con una ordinanza regolarmente notificata, qualsiasi raduno nei pressi della presentazione del libro. Nonostante questo, la contestazione si era radunata. Ed è questo il motivo per cui la Polizia è intervenuta: si tratta di violazione dell'articolo 650 del Codice Penale. Cioè disubbidienza ad un ordine dell'autorità. Reato che prevede una pena fino a 6 mesi di reclusione. Poi, che cantassero Bella Ciao, un brano dei Beatles o di Laura Pausini, non conta nulla. Semplicemente non dovevano radunarsi lì.
Infine un'altra precisazione: nessuno è stato condannato. Hanno ricevuto quello che si chiama tecnicamente "decreto penale di condanna". Insomma, è il Pm che dice: "Senti, il tuo è un reato di poca importanza. Facciamo così: io ti offro di risolverlo con una condanna minima, meno di quello che puoi prendere in aula e tu se accetti, mi fai evitare di perdere tempo". Infatti, 1350 euro di multa è una pena bassissima: 5 giorni di reclusione (ricordiamo che si può essere condannati a 6 mesi), trasformati in 1250 euro di multa, più altri 100 euro. Una piccola specificazione: secondo il codice penale, chi viene condannato a pene molto basse (sotto i 6 mesi) può chiedere di trasformarla in una multa. Si pagano 250 euro per ogni giorno di reclusione ed è come se si fosse scontata la pena. 
Naturalmente, nessuno è obbligato a pagare. Possono non rispondere ed automaticamente si andrà a processo. Il punto è: conviene? qui si tratta di 1350 euro a testa per 7 persone, cioè meno di 10 mila euro in tutto. Mettersi in mano ad un avvocato, quanto costerebbe? E che garanzie ci sono che riuscirebbe a farli assolvere?

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di Antonio Rispoli
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