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Contiamoci.com: buone pratiche che contano

La comunità online dell'eco-sostenibilità quotidiana

Contiamoci.com: buone pratiche che contano
25/06/2013, 12:54

Piccole gocce azzurre che diventeranno mare blu: idee e suggerimenti, buone pratiche green messe in atto e suggerite alla comunità. E’ questa l’idea (non solo grafica) di Contiamoci: una comunità on-line che inventa, collauda, scambia e diffonde le azioni che riducono i danni ambientali, nata nel 2013 da un’intuizione di Greta Golia e Silvano Stralla. Attraverso semplici click sui tasti “la faccio già”/”la farò” le piccole attività quotidiane si diffondono e si “contano”.

Oggi più che mai orientare il proprio stile di vita verso i canoni del vivere sostenibile è diventata un’esigenza e un dovere. Ma quando si decide di variare, anche di poco, il proprio modus vivendi ci si chiede subito: da dove cominciare? Cos'è davvero possibile? Cosa sarebbe più utile? E, soprattutto, quanti siamo a portare avanti buone abitudini e comportamenti eco-sostenibili?

Contarsi, dunque, per costruire il cambiamento.

Servono due cose: informazioni chiare su come agire e sostegno di altre persone.

Contiamoci affronta i “vorrei, ma....” che ci fanno smettere ancor prima di aver iniziato. E’ uno strumento per mettere in contatto le persone (ma anche aziende, enti, scuole) che abitualmente agiscono per migliorare l’ambiente, per ridurre il proprio impatto ambientale e migliorare il luogo e il modo in cui vivono. Scopo non ultimo è accompagnare il percorso di crescita dei cittadini/e verso una coscienza civile, il saper vivere e il comportarsi con rispetto e tolleranza nella collettività. È un processo che passa dal passaparola, dall'ideazione di nuove soluzioni, dall'incoraggiamento reciproco e dalla possibilità di diventare massa critica.

Come funziona

Ogni visitatore può leggere e seguire le green actions altrui;

Ogni membro della comunità può:

1. Raccontare le proprie green actions, provare quelle degli altri, discuterne;

2. Seguire quello che fanno gli altri, vedere come funzionano le buone pratiche a cui è interessato quando sono adottate da molte persone;

3. Contribuire con domande, risposte, obiezioni e varianti;

4. Assieme agli altri, contarsi, per sapere quanti concretamente applicano ciascuna green action.

 

Contiamoci è anche per le aziende:

1. che adottano buone pratiche;

2. che facilitano le buone pratiche altrui con specifici prodotti o servizi;

3. che scelgono la trasparenza per mostrare che ciò che dichiarano è vero;

Lo scopo non è pubblicitario, sono accolte solo alcune aziende coerenti ai nostri valori.

 

Ad oggi, Contiamoci annovera 1406 buone pratiche contate (già messe in atto), 209 buone pratiche, 560 utenti, 2000 visitatori unici al mese.

 

La nascita di Contiamoci raccontata da Greta Golia: “Un giorno d’estate di tre anni fa ero seduta in un bar di Dogliani, un bellissimo paese in provincia di Cuneo, situato nelle Langhe e molto famoso per il Dolcetto, il vino del luogo. Chiacchieravo con Silvano, il mio compagno, di tutti i passi avanti che avevamo mosso fino a quel momento nel tentativo di cambiare le nostre abitudini verso uno stile di vita meno impattante sull’ambiente e riflettevo sulle obiezioni che spesso mi vengono fatte quando racconto i miei cambiamenti e le nuove abitudini. Spesso mi scontro con la diffusa opinione che i piccoli sforzi del singolo non possono cambiare le cose, che i piccoli atti sono sprechi inutili di energie; visto che credo fermamente che non sia così, quella mattina ho pensato: “Certo che dovremmo proprio contarci per dimostrare che non siamo poche gocce nel mare”, che non sono pochi quelli che si impegnano affinché delle piccole azioni diventino abitudini sane.”

Greta Golia, 35 anni, napoletana trasferitasi a Torino otto anni fa. Negli ultimi cinque anni ha iniziato ad interessarsi di ambiente, ecologia, decrescita, risparmio, riuso, autoproduzione. Ha letto molto su questi temi  — libri, rubriche, siti e blog —, finché è incappata nel libro di Leo Hickman “La Vita Ridotta all’Osso — Un anno senza sprechi: le disavventure di un consumatore coscienzioso”. Dopo averlo divorato si è detta che era ora di mettere in pratica un po’ delle cose lette e imparate, e di cambiare definitivamente stile di vita.

 

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di Redazione
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