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Convegno sulle patologie cardiache nel ricordo del prof. Italo Covelli


Convegno sulle patologie cardiache nel ricordo del prof. Italo Covelli
22/11/2011, 10:11

Si è parlato della “Patologia dal Cuore Grande”, nell’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, per ricordare la figura del compianto Prof.Italo Covelli, uomo di scienza, docente universitario, accademico la cui umanità è ancora viva nel ricordo di schiere di allievi.
Il Prof. Italo Covelli, per anni Direttore della cattedra di Microbiologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli impartì ai suoi allievi soprattutto insegnamenti di vita e non soltanto di quella scienza che avrebbe contribuito alla loro formazione professionale nel campo della Medicina.
Una convegno affollatissimo di medici, infermieri, personale amministrativo, rappresentanti di varie organizzazioni di volontariato, per ricordare l’esempio di partecipazione in prima persona ai servizi sociali di solidarietà lasciato dal prof. Covelli, che fu anche Presidente della Croce Rossa Italiana di Napoli.
I lavori del convegno sono stati presieduti dal Direttore Generale, dr. Francesco Bottino e moderati dal Direttore UOC Comunicazione e Marketing, dr. Michele Izzo.
Sono intervenuti al tavolo dei relatori il senatore prof. Raffaele Calabrò, consigliere Sanità per la regione Campania, il prof. Guido Rossi, già preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Università ‘’Federico II’’ di Napoli, il prof. Paolo Golino, Direttore della Cardiologia Clinica Universitaria-Aorn Caserta, il dr. Angelo Cardillo, presidente onorario dell’Associazione “Amici del Cuore Onlus”.
Un messaggio di calorosa partecipazione e vicinanza sentimentale alla manifestazione è pervenuto dal prof. Luigi Frati, Rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma impossibilitato a intervenire di persona.
“Sono grato, agli illustri relatori ospiti, al Sindaco di Caserta dr. Del Gaudio, a tutto il personale ospedaliero, ai rappresentanti del mondo del volontariato per essere intervenuti a questo incontro ha detto nel suo intervento il Direttore Generale dr. Francesco Bottino .
Sono grato soprattutto – ha aggiunto il Direttore Generale dr. Francesco Bottino- per il come si è voluto ricordare la figura di un grande uomo di scienza quale fu il prof. Italo Covelli, la cui memoria viene onorata nella nostra Azienda Ospedaliera con la donazione di una strumentazione d’avanguardia della cardiochirurgia, un desiderio dello scomparso raccolto dalla famiglia, che in questa occasione ancora ringrazio, e dall’associazione Amici del Cuore che hanno tradotto quella sua volontà in un ennesima dimostrazione di quello spirito altruistico che caratterizzò la vita del prof. Italo Covelli”.
Nell’ intervento di presentazione della manifestazione, il Direttore UOC Comunicazione e Marketing, dr. Michele Izzo,ha affermato: “Mi piace definire questo convegno celebrativo come una “Messa Laica” nel ricordo del prof. Italo Covelli, il cui stile si concretizzò anche negli ultimi momenti della sua vita, quando nel presagire ciò che il destino gli aveva riservato, fece capire ai familiari, che avrebbe preferito essere ricordato con la donazione di una particolare attrezzatura per le sale operatorie del Dipartimento di Cardiologia di questa Azienda dove aveva ricevuto attente cure da valorosi medici, alcuni dei quali già suoi allievi. La sua volontà, raccolta in particolare dal figlio Eugenio, medico radiologo nella nostra grande famiglia ospedaliera, - ha continuato Izzo- è stata tradotta operativamente nella donazione di una strumentazione d’avanguardia al Dipartimento delle Scienze Cardiologiche e Vascolari , il Catetere per TAV, strumento che consente l’applicazione dell’innovativa tecnica con la quale oggi è possibile intervenire, senza aprire il torace, per sostituire una valvola cardiaca”.
Il Sindaco di Caserta dr. Pio Del Gaudio ha definito il prof. Italo Covelli “persona di grande umanità, attento ed elegante, indimenticabile come scienziato e docente universitario”.
“Il ricordo di un grande uomo – ha affermato- il dr. Carmine Iovine, Direttore Medico di presidio Aorn Caserta – consente a noi tutti una pausa di riflessione nel nostro convulso lavoro quotidiano, una meditazione sui valori di umanità che sempre dovrebbero accompagnare, sull’esempio del compianto prof. Italo Covelli, ogni nostra azione”. Il dr. Iovine ha letto la lettera che la vedova ed i figli dello scomparso, hanno indirizzato alla dirigenza Aziendale Ospedaliera di Caserta per sottolineare “l’efficienza, la professionalità e l’umanità” delle cure ricevute dal loro congiunto .
Il Presidente della Croce Rossa Italiana di Caserta ha ricordato l’impegno nel volontariato del prof. Covelli, “un agire – diceva – che si coniuga felicemente soprattutto con la sanità e i suoi operatori”.
Di grande intensità l’intervento del sen. prof. Raffaele Calabrò, un affettuoso excursus a ritroso negli anni di tutto quanto affettuosamente ancora ricorda del prof. Italo Covelli, le consuetudini di familiarità nel contesto di un condominio abitato anche da altri accademici, “tutti capiscuola di vita –ha affermato– di cui oggi, la fretta della quotidianità, ci ha fatto perdere le tracce”.Il sen. Calabrò ha aggiunto: “Sono ulteriormente grato alla memoria del prof. Covelli per la sua disponibilità a offrirmi esperienza e collaborazione quando, già attivamente in politica, mi impegnavo nella organizzazione della Sanità nella nostra regione Campania’’.
Infine, i ricordi accorati del prof.emerito Guido Rossi dell’ Università ‘’Federico II’’di Napoli e, del prof. Paolo Golino,della Seconda Università degli Studi di Napoli.
Il primo da collega a collega, prima insieme studenti e poi docenti universitari, il secondo da allievo e, poi, da medico curante “di un uomo –ha ricordato accoratamente – che anche nella sua condizione di paziente noi non smettevamo di considerarlo maestro, anche per lo stile esemplare con cui conduceva quella condizione , fino alla dimostrazione ultima di altruismo, quel suo voler essere ricordato con la donazione di una strumentazione chirurgica, di cui oggi ci gioviamo per contribuire a limitare i viaggi della speranza che dalla regione Campania si dipartono anche per la cura delle patologie cardiache”.

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di Redazione
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