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Corona, chiesti 3 anni e 6 mesi e sorveglianza per pericolosità


Corona, chiesti 3 anni e 6 mesi e sorveglianza per pericolosità
30/05/2012, 16:05

La Direzione distrettuale antimafia ha chiesto 3 anni e 6 mesi di sorveglianza speciale per Fabrizio Corona, ma senza l'obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Se i giudici dovessero accogliere tale richiesta, per Corona scatteranno sia il ritiro della patente sia l'obbligo di seguire una serie di rigide prescrizioni che ne limiteranno la libertà personale. La sorveglianza speciale è una misura prevista dalla legge 1423 del 1956 che si applica alle persone ritenute «pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità». E la pericolosità, per quanto riguarda l'ex fotografo dei vip, viene desunta dalla procura dal lungo elenco di 73 tra precedenti e controlli di polizia agli atti del procedimento risalenti fin al 1994, quando Corona aveva 20 anni. Un elenco in cui vengono annotate tutte le 12 volte in cui gli è stata ritirata la patente fino alle inchieste e ai processi di cui è stato, o è tuttora, protagonista per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale, alla violazione degli obblighi familiari, alla dichiarazione infedele dei redditi fino all'associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione, passando anche per la diffusione di monete false, l'estorsione, la minaccia, la diffamazione, la truffa, le armi e la ricettazione. Saranno i giudici, se accoglieranno la richiesta, a definire nell'ordinanza il tipo di prescrizioni a cui dovrà attenersi. In genere si tratta del divieto di frequentare pregiudicati, osterie e case di prostituzione (la legge è del '56), di allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso all'autorità competente e comunque in orari notturni. Pena l'arresto, se c'è violazione di obbligo di soggiorno che in questo caso non è stato chiesto, o il prolungamento della misura. Oggi Corona si è presentato davanti ai giudici per perorare la propria causa. Da quanto trapela, perché l'udienza era a porte chiuse, avrebbe sostenuto di essere vittima del sistema e di non aver mai commesso niente di male. Nei prossimi giorni il collegio depositerà la propria decisione.

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di Veronica Riefolo
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