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La ricerca condotta dagli esperti dell'Università di Padova

Credere in Dio rallenta l'Alzheimer


Credere in Dio rallenta l'Alzheimer
11/04/2010, 15:04

PADOVA – La fede religiosa è preziosa per il nostro cervello. Secondo quanto svelato da una ricerca condotta dagli esperti italiani dell’università di Padova, infatti, credere in Dio ritarderebbe l’aggravarsi del morbo di Alzheimer. La malattia, che distrugge la memoria e la capacità di ragionare correttamente, sarebbe tenuta più facilmente sotto controllo grazie alla preghiera, in quanto ripetere i salmi gioverebbe alle facoltà cognitive della mente, che così stimolata riuscirebbe a ritenere le informazioni.
La ricerca è stata pubblicata anche sulla rivista di neurologia Current Alzheimer Research: gli studiosi hanno esaminato 64 pazienti, tenendo sotto controllo le loro reazioni dopo averli suddivisi in due gruppi. Da una parte i “fedeli”, dall’altra quelli che avevano dichiarato di essere “poco religiosi”. Per circa un anno sono stati sottoposti ad alcuni test, ed alla fine è arrivato il verdetto: nei pazienti credenti la perdita delle capacità mentali è stata del 10% inferiore.

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di Ornella d'Anna
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