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Nino Randisi e Michelino Costi sono stati cancellati da FB

Da Facebook scompaiono i giornalisti impegnati


Da Facebook scompaiono i giornalisti impegnati
05/03/2009, 13:03

Nino Randisi è un nome conosciuto, nel mondo del giornalismo. Apertamente antimafia, spesso minacciato e perseguitato, aveva deciso di usare Facebook per aumentare il numero dei contatti. E così aveva aperto la sua pagina, da dove postava video riguardanti mafiosi ed altre notizie scottanti. Improvvisamente pochi giorni fa, ha provato ad accedere a Facebook, ma ha trovato solo il freddo ed asettico comunicato del social network che lo informava del fatto che il suo account era stato cancellato. Senza spiegazioni nè altro. E soprattutto senza interlocutori, visto che - nonostante i 6 milioni di italiani che lo usano - Facebook non ha un riferimento, se si esclude la sua sede di Palo Alto, in California. Ma Randisi non si è arreso: ha ricreato un account, sia pure con dati diversi, e ha ricominciato col suo mestiere di giornalista ed informatore.
Ma non è l'unico caso. La stessa cosa era toccata a Michelino Costi, giornalista di Radio Popolare.
Il problema è che la dirigenza di Facebook non sa chi sono queste persone e non gliene importa. Se 10, 20, 1000 mafiosi segnalano la pagina come inopportuna, dubito che da Palo Alto si prendono la briga di controllare il perchè e il percome. CHiudono l'account senza spiegazioni, e tanti saluti.

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di Antonio Rispoli
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