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DAL 29 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE IL XXI CONGRESSO INTERNAZIONALE DELL’ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI


DAL 29 OTTOBRE AL 2 NOVEMBRE IL XXI CONGRESSO INTERNAZIONALE DELL’ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI
28/10/2008, 16:10

“Scienziati, docenti universitari, ricercatori provenienti da tutta Europa - dice il Prof. Ernesto Landi Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, si confronteranno sulle evoluzioni che riguardano temi di grande attualità come Nanotecnologie e Biotecnologie, Biologia Clinica e Sicurezza Alimentare. I Biologi, 45.000 in Italia, sono sempre più presenti su argomenti di grande valenza scientifica destinati ad influenzare o a mutare le abitudini alimentari e a prevenire quelle patologie altamente sociali, in notevole aumento.

 
La FARMACOGENETICA è tra i temi scientifici dei lavori congressuali: parlare di terapia farmacologica personalizzata significa scegliere un farmaco e il suo dosaggio in base alle specifiche richieste di un individuo. Il farmaco ideale e la sua dose dipendono, infatti, da una serie di fattori come età, sesso, peso corporeo, adeguata funzionalità d’organo (..fegato e rene), interazione tra più farmaci ed anche stile di vita, etnia e aspetti farmacogenetici. “La variabilità di tutti questi fattori - chiarisce la professoressa L. Sacchetti ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare della Facoltà di Medicia del’Università Federico II di Napoli – e in particolare della loro combinazione è raro che esistano due individui che richiedano esattamente la stessa dose di un farmaco”.
 
Bibite e merendine addio? Il FRUTTOSIO contenuto in bevande e alimenti assunto spesso in modo indiscriminato può provocare seri danni alla salute. Specialmente ai più giovani. Il professore Franco Salvatore, presidente del Ceinge-Biotecnologie Avanzate e docente dell’Università di Napoli “Federico II”, presenterà i dati della ricerca su “Il fruttosio: dall’alimentazione alla tossicità attraverso la genetica”.
Presente anche nella frutta e nello zucchero da tavola, il fruttosio è stato spesso utilizzato come sostituto del glucosio in patologie umane, specialmente nel diabete e per altre malattie legate al metabolismo. La sua presenza in bevande e alimenti confezionati, come bibite e merendine, può provocare molti danni negli adolescenti che fanno maggior uso di questi alimenti.
 
Nella sessione dedicata alla Biologia Clinica, relazioni riguardanti la diffusione a livello europeo ed italiano della LEGIONELLA. Tale argomento si colloca nel contesto della evoluzione normativa piuttosto recente in tema di tutela della salute nei luoghi di lavoro, che ha conosciuto un momento decisamente importante con la emanazione del Decreto Legislativo n. 81/08 (tale decreto ha sostituito l’ormai ben noto D. Lgs. n. 626/94) ed è entrato in vigore il 15 maggio u.s.
Interessante il confronto sull’aumentata diffusione della Legionella in ambiente di lavoro. Saranno presentati i risultati di uno studio preliminare, svolto dalla Direzione Generale INAIL (Ente istituzionalmente competente al riguardo) su 2187 donatori di sangue, per definire i valori soglia della popolazione normale, e quelli di 179 casi clinici di polmonite da Legionella diagnosticati in pazienti ricoverati dal 1986 al 1999 presso l’Ospedale di S. Gerardo dei Tintori di Monza.
La legionellosi è una patologia che colpisce l’organismo umano a livello polmonare e può portare al decesso l’individuo interessato. Responsabile di tale patologia è una specie batterica, Legionella pneumophila, ampiamente diffusa nell’ambiente, soprattutto a livello idrico.
La scoperta del microrganismo è relativamente recente, ed ormai risaputo che il nome un pò particolare va ricondotto al primo episodio accertato: tale episodio si verificò a Filadelfia nel 1976, in un albergo che ospitò una “convention” di veterani della American Legion. Risvolto che incide notevolmente sulla pericolosità del microrganismo è infatti, oltre alla sua azione lesiva specifica, la modalità di trasmissione all’uomo.
Legionella pneumophila si diffonde per via aerea e molto spesso sono proprio gli impianti di condizionamento i principali responsabili del coinvolgimento dell’uomo.
Considerate le peculiarità di questo microrganismo, è soprattutto con strategie ed interventi di sanificazione degli impianti idrici che si potranno ottenere efficaci risultati in termini di tutela della salute.
Con dati sulla diffusione della malattia a livello europeo e sulle esperienze dei ricercatori del Centro Nazionale di Referenza Svizzero, creato nel 1997 dall’Ufficio della Salute Pubblica di Berna verrà predisposto un decalogo da parte degli esperti sui principali fattori di rischio, come fumo di sigaretta, malattie polmonari croniche, l’età, la depressione e gli interventi chirurgici.
 
Si discuterà anche dei rischi delle MICOTOSSINE nei cibi e nelle bevande. Uno studio del Cnr di Bari denuncia la contaminazione di vini, bevande e succhi di frutta.
 
A Loano confronto anche sugli IMBALLAGGI. La gran parte degli imballaggi finora utilizzata non è adatta al riciclo. L’Unione Europea chiede ad Università e industrie di investire nella ricerca di nuovi materiali. Dal Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli gli studi che dimostrano come sia possibile partire da risorse biologiche che consentono di incorporare nel materiale destinato all’imballaggio una funzionalità altamente interessante, cioè materiali che possano essere destinati al compostaggio al termine del loro utilizzo.
 
Altro tema importante nei lavori congressuali riguarda il CLIMA e l’IMPATTO ANTROPICO con la trattazione del IV Rapporto sul clima che ha sancito l’evidenza del riscaldamento globale e l’elevata probabilità di attribuzione del processo alle emissioni di gas climateranti che derivano dalle attività umane. Nella relazione del Prof. L. Mercalli della Società Meteorologica Italiana – Torino si farà il punto della situazione aggiornata, mettendo in relazione i dati globali (carotaggi dei ghiacciai polari, aumento livello Oceani, concentrazioni atmosferiche di CO2) con le evidenze locali: ritiro dei ghiacciai alpini, diminuzione dell’innevamento, aumento termico rilevabile da serie strumentali. Si tratterà quindi degli scenari climatici attesi, tutti orientati verso un aumento termico compreso tra 1,8 e 4 °C entro il 2100 e delle principali linee di intervento per la mitigazione e l’adattamento.

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di Redazione
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