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Poteva funzionare in condizioni di gelo estremo

Dal Dna fossile, ricreata l'emoglobina dei mammut


Dal Dna fossile, ricreata l'emoglobina dei mammut
03/05/2010, 16:05

SIDNEY (AUSTRALIA) - Una equipe di ricercatori dell'Australian Centre for Ancient Dna dell'università di Adelaide, in collaborazione con colleghi dell'università di Manitoba in Canada, sono riusciti a ricreare in laboratorio l'emoglobina di un mammut, partendo da l Dna ricavato da un fossile. L'impresa non è stata semplice, dato che il Dna dopo tanti millenni si deteriora; tuttavia alla fine è stato fatto. E già qui la prima scoperta: la sua formula chimica è totalmente differente da quella contenuta negli animali odierni, ed è in grado di resistere a temperature estremamente basse. Ed è un dettaglio importante: l'emoglobina è la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Ma quando fa freddo, per permetterle di funzionare, c'è bisogno di pompare molto sangue per riscaldare la zona, altrimenti l'emoglobina non funziona (sono i primi segni dell'ipotermia, quando le dita delle mani e dei piedi si scuriscono). Ma se l'emoglobina può funzionare anche a basse temperature, significa che il sangue pompato può essere minore e quindi il cuore si affatica di meno. Il che, in un bestione di decine di tonnellate di peso non è poco.
Per recuperare il Dna, la tecnica utilizzata è stata una tecnica nota. SI prende il Dna dalle cellule che ancora lo contengono; da essere si copia l'Rna, che viene utilizzato dalle cellule per creare le proteine. Questo Rna viene messo in batteri che creano la proteina corrispondente. Una volta creata in grande quantità l'emoglobina, è stata studiata e si sono ricavate le indicazioni per stabilire come fosse il mammut

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di Antonio Rispoli
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