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Tempi più brevi di trasporto e competenza nel prelievo

Dalla raccolta alla conservazione: migliora la qualità delle staminali cordonali


Dalla raccolta alla conservazione: migliora la qualità delle staminali cordonali
29/11/2010, 16:11

Migliorano le procedure e migliora anche la qualità delle cellule staminali ottenute dal cordone ombelicale che vengono destinate alla crioconservazione. In quattro anni di esperienza, dal 2007 al 2010, SSCB -Swiss Stem Cell Bank la banca svizzera delle cellule staminali di Lugano-, ha incrementato la vitalità media dei campioni ricevuti dalle neomamme passando dal 75 -valore ideale- all'83%, dato che si avvicina al 99% di vitalità registrato al momento del parto. Un incremento che preserva maggiormente il patrimonio che queste cellule contengono e la loro funzionalità; incremento dettato dalle tecniche utilizzate nella raccolta subito dopo il parto, ma soprattutto dalle migliorie apportate nelle fasi di trasporto e di lavorazione.
«Il tempo di trasporto, per esempio, è un fattore che si è rivelato determinante», spiega Gianni Soldati, direttore scientifico di SSCB. «Parliamo del tempo trascorso dal momento del prelievo del campione di sangue cordonale in sala parto fino all'arrivo nei nostri laboratori di Lugano. Siamo passati da una media di 46 ore nel 2007 alle 36 ore di oggi». Importante è stata anche l'introduzione del nuovo kit di trasporto: «L'utilizzo di nuovi e moderni materiali ha permesso di assicurare al campione raccolto una temperatura costante per tutto il tempo richiesto per il trasporto», continua Soldati.
È migliorata anche la qualità del prelievo in sala parto. «Un dato che valutiamo andando ad analizzare il volume medio raccolto e la contaminazione batterica dei campioni che arrivano nei nostri laboratori. Se il volume medio negli ultimi quattro anni non è cambiato in modo significativo, si attesta infatti sempre intorno ai 60 ml, sulla contaminazione batterica abbiamo assistito ad un notevole miglioramento. Dal 2007 al 2009, la contaminazione batterica si è ridotta di molto passando dal 3,7 allo 0,4% dei campioni», continua il direttore scientifico. «Questi sono parametri che ci permettono di valutare anche il lavoro che viene fatto dagli operatori durante la fase di prelievo. E di programmare nuovi corsi di formazione su come eseguire in modo corretto tutte le procedure richieste. I corsi di preparazione che finora abbiamo fornito agli operatori della sala parto si sono rivelati efficaci: il prelievo del campione di sangue cordonale, dal quale saranno estratte le preziose cellule staminali, è un momento molto importante affinché non venga compromesso fin dall'inizio quel patrimonio di cellule staminali che il cordone ombelicale contiene». Non certo ultimo, è migliorato anche il processo di lavorazione del campione in laboratorio attraverso procedure che vengono costantemente monitorate e valutate da enti certificatori esterni.
«SSCB si pone tra le prime banche in Europa in tutta l'attività che riguarda le cellule staminali: dalla raccolta di quelle cordonali, servizio che ci vede leader in Italia, fino alla ricerca -spiega Paolo Martinelli, direttore generale di SSCB-. Crediamo che qui si trovi il futuro della medicina: stimolare le mamme a preservare il cordone ombelicale del figlio e incentivare la ricerca su staminali ottenute da altri tessuti sono le nostre sfide».
SSCB - Swiss Stem Cell Bank: Attiva dal 2005, SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l'attività di bancaggio con un'azione continua di ricerca scientifica nell'ambito delle cellule staminali. La struttura, che opera nel rispetto dei protocolli operativi di Swissmedic (l'ente federale svizzero di controllo sulla qualità e la sicurezza in ambito sanitario), ha adeguato il proprio sistema di qualità agli standard internazionali Netcord. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino.

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di redazione
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