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Isolate da tessuto pericardico cellule come tessuto adiposo

Dalle staminali del grasso una nuova speranza per il cuore


Dalle staminali del grasso una nuova speranza per il cuore
09/11/2010, 11:11

Per la prima volta sono state isolate dal tessuto pericardico cellule staminali simili a quelle ottenute da tessuto adiposo. Una scoperta fatta da SSCB che potrebbe aprire nuove prospettive nella cura dei problemi cardiaci. SSCB, la Banca Svizzera delle Cellule Staminali, per la prima volta ha isolato dal tessuto pericardico staminali simili a quelle ottenute da tessuto adiposo. «Un passo in avanti per l'uso di queste cellule nei casi di infarto». Un passo avanti nella ricostruzione del tessuto cardiaco colpito da infarto. SCCB, la banca delle cellule staminali di Lugano, in collaborazione con l'Unità di Cardiochirurgia del Cardiocentro Ticino, è infatti riuscita ad isolare staminali mesenchimali del tessuto adiposo che si trova attorno al cuore arrivando ad individuare così cellule che esprimono i marcatori comunemente riconosciuti nelle cellule staminali mesenchimali presenti nella liposuzione aspirata. Una scoperta che potrebbe aprire una nuova frontiera nel campo dell'applicazione delle staminali ottenute dal grasso proprio sul cuore. «Per la prima volta siamo riusciti a isolare le cellule staminali contenute nella "stromal vascular fraction", ovvero una frazione cellulare eterogenea che solitamente si trova nel tessuto adiposo da liposuzione, nel tessuto adiposo che si trova attorno al cuore», premette Gianni Soldati, direttore scientifico di SSCB e direttore scientifico dell'Unità di terapia cellulare del Cardiocentro Ticino. La vera novità è la localizzazione anatomica; ovvero, dove queste cellule staminali sono state isolate. «Il comparto adiposo pericardico -prosegue Soldati- contiene un insieme di cellule staminali mesenchimali che sono ampiamente compatibili con le cellule che derivano dalla lipoaspirazione. Abbiamo riscontrato le medesime caratteristiche di staminalità nei due tipi di tessuti che sono state analizzati e questo può aprire una nuova frontiera nell'utilizzo delle staminali ottenute da tessuto adiposo». Benché il progetto debba essere ulteriormente approfondito e sviluppato, rappresenta un'importante passo in avanti per il mondo scientifico. «Innanzitutto, questa somiglianza delle staminali potrebbe aprire la frontiera della rigenerazione del tessuto pericardico. Inoltre, in secondo luogo, per questa rigenerazione potrebbero essere utilizzate cellule staminali la cui disponibilità è abbastanza ampia: parliamo di staminali mesenchimali che vengono ottenute dagli interventi di liposuzione». La conseguenza più immediata potrebbe riguardare proprio la «rigenerazione di cellule pericardiche in situazione di infarto», sottolinea Soldati. SSCB - all'interno della Cell Factory ovvero la "camera bianca" certificata a norma GMP (Good Manufacturing Practices), autorizzata da Swissmedic e avviata nell'Unità di Terapia Cellulare del Cardiocentro Ticino di Lugano - già da tempo sta sviluppando importanti progetti sull'utilizzo delle staminali ottenute dal grasso, soprattutto per quanto riguarda la capacità di rigenerazione dei tessuti. «Le cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo si stanno affermando come un nuovo quanto promettente tipo di staminali per la loro capacità di proliferazione e il loro potenziale», commenta Paolo Martinelli, direttore generale di SSCB. «Swiss Stem Cells Bank si pone tra le prime banche in Europa in tutta l'attività che riguarda le cellule staminali: dalla raccolta di quelle cordonali, servizio che ci vede tra i leader in Italia, fino alla ricerca. Crediamo che qui si trovi il futuro della medicina: stimolare le mamme a preservare il cordone ombelicale del figlio così come incentivare la ricerca su staminali ottenute da altri tessuti è la nostra sfida». SSCB sta per Swiss Stem Cell Bank: è attiva dal 2005; SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l'attività di bancaggio con un'azione continua di ricerca scientifica nell'ambito delle cellule staminali. La struttura, che opera nel rispetto dei protocolli operativi di Swissmedic (l'ente federale svizzero di controllo sulla qualità e la sicurezza in ambito sanitario), ha adeguato il proprio sistema di qualità agli standard internazionali Netcord. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino.

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di redazione
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