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Dalle staminali una nuova vita per le ossa


Dalle staminali una nuova vita per le ossa
19/04/2010, 14:04

Dalle cellule staminali del grasso una nuova vita per le ossa. SSCB -Swiss Stem Cells Bank, la banca svizzera delle cellule staminali- sta infatti sviluppando un importante progetto di ricerca per la rigenerazione del tessuto osseo. Un ambito particolarmente problematico perché, come spiega Gianni Soldati, direttore scientifico di SSCB, «le perdite di tessuto scheletrico dovute a difetti congeniti, malattie o lesioni, vengono normalmente trattate con degli interventi di trapianto autologo di tessuto osseo. Questi trattamenti sono però limitati dalla disponibilità e dalla possibilità di reperire del tessuto osseo dallo stesso paziente». La nuova prospettiva arriva dalla «possibilità di generare in vitro osso trapiantabile», continua Soldati. «Questo risolverebbe il problema di dover estrarre dal paziente questo tipo di tessuto da un'altra regione anatomica». Infatti, «il tessuto adiposo da liposuzione, in particolare, sembra essere una fonte estremamente ricca di cellule mesenchimali: sono cellule definite multipotenti, quindi capaci di differenziarsi in cellule di tipo diverso».
SSCB, in collaborazione con l'Unità di Terapia Cellulare (Utc) nata dalla collaborazione della stessa SSCB, del CardioCentro Ticino e del Laboratorio di Diagnostica Molecolare, sta sviluppando un progetto di ricerca «ottimizzando tre tappe fondamentali», precisa il direttore scientifico. Innanzitutto, «la coltura delle cellule mesenchimali staminali del paziente in un terreno totalmente definito. In secondo luogo, l'identificazione di un cocktail di induzione che permetta di ottenere tessuto osseo a partire da cellule mesenchimali staminali. Infine stiamo studiando l'utilizzo di una matrice tridimensionale biodegradabile all'interno della quale far crescere e maturare in osteoblasti o osteociti le cellule mesenchimali staminali del paziente». Questi risultati sono stati presentati lo scorso mese di novembre al Congresso Mondiale di Medicina Rigenerativa tenutosi a Lipsia, in Germania.
SCCB sta operando sulla conservazione delle staminali ottenute dal grasso, sulle metodiche per far sviluppare queste staminali in modo che possano diventare tessuto osseo, non ultima, la possibilità di individuare delle matrici sintetiche in grado di mimare la struttura dell'osso umano, sulle quali far aderire le cellule in grado di "diventare" osso. Continua Soldati: «Questo progetto è in corso e si stanno accumulando dati molti interessanti che potranno portare a dei risvolti importanti nella ricerca medica e nella medicina rigenerativa». Il progetto viene sviluppato all'interno della Cell Factory; ovvero, una "camera bianca" certificata a norma GMP (Good Manufacturing Practices) e autorizzata da Swissmedic, l'istituto svizzero di controllo, avviata all'interno dell'Unità di Terapia Cellulare.
«Swiss Stem Cells Bank si pone tra le prime banche in Europa in tutta l'attività che riguarda le cellule staminali: dalla raccolta di quelle cordonali, servizio che ci vede leader in Italia, fino alla ricerca -spiega Paolo Martinelli, direttore generale di SSCB-. Crediamo che qui si trovi il futuro della medicina: stimolare le mamme a preservare il cordone ombelicale del figlio così come incentivare la ricerca su staminali ottenute da altri tessuti è la nostra sfida».

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di Redazione
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