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Meno 70% di presenze a Bacoli e Licola

Dati balneabilità litorale flegreo:risultati dopo ferragosto


Dati balneabilità litorale flegreo:risultati dopo ferragosto
14/08/2009, 12:08

I tagli di presenze rispetto allo scorso anno sul litorale di Bacoli e Licola sfiorano il 70%. Questo il danno provocato all’economia locale dalla psicosi inquinamento secondo i dati forniti dagli operatori di Bacoli e Licola.
Ed è proprio per valutare la balneabilità del mare che le associazioni ambientaliste e i comitati civici presenti sul territorio hanno commissionato dei prelievi sulle acque del litorale flegrei, i cui risultati saranno pubblicati dopo ferragosto. Sono stati, infatti, necessari nuovi prelievi per condurre indagini più approfondite sulla qualità delle acque e conseguentemente valutare la balneabilità di tutto il litorale.
Le analisi delle acque commissionate al professor Benedetto de Vivo, ordinario di Geochimica dell' Università Federico II, non sono ancora state completate data la complessità e l’importanza dei parametri ricercati. In questo modo i comitati di cittadini intendono comparare i risultati ottenuti con i dati che periodicamente fornisce l'Arpac, l'agenzia territoriale che per conto della Regione Campania svolge il monitoraggio delle coste campane. Le analisi ai laboratori della Federico II furono commissionate proprio per questo motivo dopo il periodo di inquinamento del litorale flegreo per la protesta di metà giugno dei lavoratori del depuratore di Cuma.
Persistendo tra i residenti dell'area flegrea forti perplessità sulla balneabilità, è stato deciso di effettuare analisi 'private' su tutto il tratto di costa interessato dall'inquinamento, da Punta Epitaffio a Licola. Dopo aver avviato una sottoscrizione grazie alla quale sono stati raccolti 1065 euro, comitati e associazioni hanno dato incarico ai responsabili dei laboratori di Geochimica della Federico II di effettuare prelievi ed esprimersi in maniera certa sulla balneabilità del litorale flegreo, in modo da tranquillizzare residenti e bagnanti. Intanto va avanti la raccolta di adesioni tra gli operatori turistici e commerciali dell'area flegreo e domizia per chiedere un risarcimento alla Regione Campania per i danni economici derivati dall'inquinamento del depuratore.

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di Redazione
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