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Il ministro Meloni lacia l'allarme: "strumento pericoloso"

Disturbi alimentari: su Internet siti che inneggiano all'anoressia


Disturbi alimentari: su Internet siti che inneggiano all'anoressia
09/06/2010, 15:06

ROMA –  “Internet può diventare uno strumento pericoloso” per le ragazze che soffrono di disturbi alimentari. A dirlo è il ministro della Gioventù Giorgia Meloni che oggi ha incontrato a Palazzo Chigi i rappresentanti del progetto “Le buone pratiche di cura nei disturbi del comportamento alimentare”. " Esistono siti che inneggiano all'anoressia e alla bulimia, creando vere e proprie sette, comunità di malate che a volte si riconoscono tra loro anche con segni distintivi, ad esempio un braccialetto ad hoc" – ha continuato il ministro – “e dove le ragazze suggeriscono alle coetanee i trucchi per non mangiare senza farsi scoprire dai propri genitori”.
Nel progetto, che ha il patrocinio dei dicasteri della Salute e della Gioventù, sono stati censiti 170 siti web, molti dei quali inneggianti alla anoressia e alla bulimia. Un fenomeno in aumento, dunque, che se prima coinvolgeva solo le donne adesso sembra non conoscere sesso né età: secondo una indagine della Sip, la società italiana di pediatria, tra gli adolescenti tra gli 11 e 17 anni nel 2009 quelli che presentavano sintomi di allarme e dunque un forte rischio di sviluppare anoressia e bulimia erano oltre quota 21% tra le femmine e al 15% tra i maschi. Inoltre, secondo i dati della società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca), in Italia i disturbi alimentari quali anoressia e bulimia sono la prima causa di morte per malattia delle ragazze tra i 12 e i 25 anni. I disordini alimentari in Italia negli ultimi anni sono nettamente aumentati e colpiscono ogni strato sociale. Le statistiche e i dati dell'anoressia e della bulimia in Italia confermano che almeno il 3% della popolazione soffre di disordini alimentari: oltre 200mila donne in Italia sono colpite da questo genere di disturbi.
In aggiunta a questa tragica situazione, negli ultimi anni è aumentata anche la drunkolessia: si tratta di giovani donne che scelgono di digiunare dalle 24 alle 48 ore per poter sballarsi la sera senza correre il rischio di ingrassare. Il tutto per bilanciare la quantità di calorie che attraverso un drink si possono assumere: un alcolico può arrivare a contenere circa 500 kcal.

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di Ornella d'Anna
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