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DIVORZI MILIONARI NONOSTANTE LA CRISI


DIVORZI MILIONARI NONOSTANTE LA CRISI
19/12/2008, 18:12

La signora Douglas David ha 36 anni e fino al 2003 lavorava per la Lazard, una piccola ma potente banca d'affari francese, da cui si è licenziata quando ha sposato il sessantenne George David, ex direttore generale della United Technologies, una delle più grandi multinazionali americane, con un fatturato, nel 2006, di 47,8 miliardi di dollari. In sei anni di matrimonio Marie è diventata la casalinga meno disperata d'America, con un budget settimanale pari alla retta annuale di Harvard o Yale. Budget che, pur di ottenere il divorzio, il suo ex ha accettato di continuare a concederle. Durante un'udienza preliminare l'uomo d'affari ha concordato di pagare alla donna 978 mila dollari in attesa che i legali finalizzino il divorzio. Gli avvocati dovranno valutare, tra l'altro, se è ancora valido un accordo post-matrimoniale da 43 milioni di dollari.

Marie Douglas Davi ha portato in tribunale la lista della spesa: 8.000 dollari settimanali in viaggi, 4.500 in abiti, 2.209 per un assistente personale, 1.500 in ristoranti e divertimenti, 1.480 per la colf, 1.000 in regali e così via fino ai 250 dollari per il personal trainer, per un totale di 53 mila bigliettoni verdi. La maggior parte della 'paghetta' della signora Douglas David va comunque per le spese di casa: 27.300 dollari per mantenimento, affitto e mutui per tre proprietà in Svezia, una casa di vacanze a Long Island ed un attico di 900 metri quadri su Park Avenue, a New York. "Molte delle spese sono più basse rispetto all'inizio del caso nell'agosto del 2007", ha dichiarato l'assennata Marie. Il pur generoso marito, secondo alcune fonti, le aveva fatto stringere la cinghia. 

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di Redazione
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