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Uno studio dell'Università di Torino condanna gli Age

Dolci, mangiarne troppi invecchia la pelle


Dolci, mangiarne troppi invecchia la pelle
11/04/2010, 10:04

Adorate torte e pasticcini? Quando uscite non sapete rinunciare al piacere di un gelato? Attenti, vi ritroverete con più rughe. La triste, tristissima scoperta per i più golosi viene da una ricerca del Centro interuniversitario di Dermatologia di Torino, secondo cui una dieta ricca di grassi e zuccheri raddoppierebbe la presenza di radicali liberi nei tessuti. L’indagine è stata condotta su un campione rappresentativo di 120 soggetti con un’età media di 45 anni. I risultati dimostrano che coloro che adottano un’alimentazione povera di fibre e sbilanciata assumono anche un’aria più vecchia e un colorito poco sano.
Come spiega Torello Lotti, coordinatore della ricerca e presidente della Società italiana di Dermatologia e malattie sessualmente trasmesse , “gli Age (Advanced glycosilated end products, cioè gli zuccheri composti) sono prodotti della glicazione, una reazione chimica alla base dell’invecchiamento cutaneo che, assieme all’ossidazione, sembra coinvolta anche in malattie come diabete e aterosclerosi. Il meccanismo della glicazione induce gli zuccheri in circolo nel sangue a legarsi alle proteine formando delle tossine, gli Age appunto, che introduciamo in grandi quantità quando mangiamo cibi ricchi di zuccheri raffinati, come quello bianco e i dolcificanti contenuti nelle bibite e nei dolci industriali o nei cibi cotti ad alte temperature (225 gradi)”.
Quindi, gli Age prodotti dal nostro organismo si uniscono a quelli introdotti attraverso la dieta ed innescano una vera e propria “reazione bomba” che porterebbe alla disorganizzazione del tessuto di sostegno cutaneo, che diventa più rigido e fragile. Una situazione allarmante per la nostra salute, dunque, ma soprattutto per lo stomaco. Lui sì che avrebbe bisogno di un dolcino per consolarsi.

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di Ornella d'Anna
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