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Convegno a Napoli a Castel dell'Ovo

Donazione sangue: Avis esporta modello in America Latina


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Donazione sangue: Avis esporta modello in America Latina
21/06/2010, 14:06

NAPOLI - Avis supporting America latina. E' il tema della due giorni svolta a Castel dell'Ovo, una conferenza internazionale per promuovere la donazione gratuita del sangue ed esportare il know how Avis nei Paesi sudamericani. ''Tema centrale della prima giornata e' stata la donazione gratuita e volontaria di sangue in Italia e nel mondo - spiega Pasquale Pecora, responsabile Organizzazione e Sviluppo di Avis nazionale - l'attenzione è stata poi focalizzata sulla cooperazione internazionale e sull'attuale situazione trasfusionale nei Paesi sudamericani. Illustrate le linee guida della cooperazione internazionale per Avis da parte del dottor Vincenzo Racalbuto del Ministero degli Affari Esteri e i responsabili dei sistemi trasfusionali di Cile, Bolivia, Paraguay, Honduras, Ecuador e Argentina, intervenuto il consigliere senior dell'Organizzazione Panamericana della Salute dottor Jose Ramiro Cruz Lopez''. La manifestazione ha avuto una madrina, Viviana Mabel Duarte, Miss Paraguay 2009. ''Avis e' da sempre promotrice della cultura della donazione che travalica i confini nazionali. In particolare dallo scorso anno e' partito un confronto con i paesi dell'America latina con progetti già in essere. Con un accordo con il Ministero degli Affari Esteri promuoveremo in quei paesi lo sviluppo della donazione volontaria non remunerata ed associata'' ha detto Vincenzo Silvestri presidente nazionale Avis. ''I donatori periodici danno una sicurezza almeno 10 volte superiore di un donatore occasionale - ricorda Salvatore Formisano, responsabile del Centro Regionale di Coordinamento Trasfusionale dell'azienda Federico II di Napoli -. La qualità del sangue va sempre migliorata e lo si può fare potenziando la donazione periodica. Ma la categoria sta invecchiando, bisogna arruolare giovani che possano continuare l'opera dei padri''. ''In Campania vi e' la frammentazione del servizio trasfusionale dovuto alla diversa interpretazione delle varie aziende - prosegue -. Speriamo di riprendere la collaborazione con l'assessorato alla Sanità, con Caldoro e Zuccatelli in modo da cercare di modernizzare e razionalizzare il sistema trasfusionale campano''

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di Nando Cirella
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