Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Continuano le violazioni di mail del governo cinese

Dopo Google, la Cina attacca anche Yahoo


Dopo Google, la Cina attacca anche Yahoo
01/04/2010, 16:04

Eliminato il primo disturbo, è l'ora del secondo: agisce in maniera molto metodica il governo cinese. Che naturalmente anche in questo caso negherà tutto, come ha fatto con Google, ma saranno altre menzogne. Una volta che Google se ne è andato dalla Cina, adesso sono cominciate le violazioni di e-mail di Google. In particolare sono state violate le e-mail di Yahoo di 8 giornalisti occidentali, che si sono trovati la casella postale disabilitata a lungo. Certo, otto caselle e-mail possono anche essere una casualità; ma quando si tratta di otto giornalisti, tutti quanti che usavano il sito di Yahoo, appare difficile.
Il problema è sempre lo stesso: la censura. Il governo cinese non ammette il passaggio di informazioni che non siano accuratamente filtrate dai suoi mezzi. L'e-mail invece consente di aggirare questo problema, e di far sapere all'estero cosa accade. Per esempio, il nostro sito, che altre volte è stato critico verso la censura cinese, è illeggibile in quel Paese, a dimostrazione che è un controllo capillare e non fatto solo su quei media internazionali di grandissima risonanza. E così sono scattati gli attacchi informatici per sapere qualsiasi cosa i giornalisti occidentali dicano all'estero.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©