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Parlano gli esperti dell'AIMS

Dormire poco fa ingrassare

Le "relazioni pericolose" tra privazione del sonno e obesità

Dormire poco fa ingrassare
16/03/2012, 20:03

Vuoi dimagrire? Allora dormi. Chi riposa poco, infatti, rischia di non riuscire mai a vincere la sua lotta contro i chili in eccesso, nonostante  barrette ipocaloriche e regime alimentare ipercontrollato. Chi dorme poco, infatti, può avere la tendenza ad accumulare peso: per la fame nervosa e per il metabolismo. E dunque l’insonnia, o anche altri disturbi che possono spezzare il sonno, diventano una minaccia per il metabolismo dell’organismo.
A porre l’accento su questo rapporto troppo spesso ignorato sono gli esperti dell’AIMS, Associazione Italiana Medicina del Sonno, in prima linea per sensibilizzare sull’importanza di un giusto riposo, in occasione della XII Giornata Nazionale del Dormiresano. L’iniziativa fa luce sulle “relazioni pericolose” che esistono tra insonnia e problemi metabolici che a loro volta possono aprire la strada a patologie cardiovascolari, cerebrali e renali.
Chi dorme meno di sette ore per notte, in particolare tra i 32 e i 49 anni, ha un indice di massa corporea più elevato ed una maggior probabilità di diventare obeso rispetto a quanti riposano profondamente per un periodo più lungo.
“Gli studi dimostrano che la durata del sonno appare chiaramente correlata con il rischio di sviluppare obesità sia nei bambini e negli adolescenti sia negli adulti, specie sotto i 50 anni – spiega Gian Luigi Gigli, Presidente AIMS —  Ma oggi esistono anche informazioni precise che provano come la riduzione del tempo di sonno e i disturbi del sonno sono correlati con l’alterata tolleranza al glucosio, una sorta di anticamera del diabete, e allo stesso diabete di tipo 2”.
Sul fronte scientifico, oltre ai meccanismi psicologici di cui si è parlato, pare proprio che l’alterazione dei normali ritmi del sonno (attenzione, i problemi non si verificano solo se si dorme poco, ma anche se si eccede rimanendo a lungo sotto le coperte) possa indurre qualche problema sul flusso di alcuni ormoni implicati nel senso dell’appetito e nel consumo calorico. La deprivazione di sonno ad esempio determina una ridotta secrezione della leptina, ormone che interviene nei processi di regolazione dell’assunzione di cibo e al aumenta la produzione di grelina, ormone che stimola l’appetito.
 

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di G.B.
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