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L’allarme è dell’Eurodap. Lavoro, maggiore fonte di stress

Dormono poco e si ammalano di più: sono precari


Dormono poco e si ammalano di più: sono precari
15/04/2011, 12:04

Dormono poco e si ammalano più facilmente: sono i precari italiani. Gastrite, colite, dermatite, insonnia, tachicardia, attacchi di panico, di ansia, sensazione persistente di inadeguatezza e di pericolo: chi ha un lavoro precario ha a che fare con almeno uno di questi disturbi che, secondo Eurodap, Associane europea disturbi da attacchi di panico, sono destinati a peggiorare con il passare del tempo, se la sicurezza sul lavoro tarda ad arrivare. A lanciare l’allarme è Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente dell’Eurodap: “Secondo un recente sondaggio online svolto dall’Eurodap su 300 persone tra i 25 e i 55 anni – dichiara infatti Vinciguerra - il lavoro è la maggiore fonte di stress per il 70 per cento degli interpellati. Il 60 per cento teme i colleghi, mentre il 40 per cento si dice completamente assoggettato al capo per paura di essere licenziato”. Ergo, Il luogo di lavoro pare sia ormai diventato “altamente conflittuale a causa della precarietà” e la sensazione di essere in pericolo ci costringe “a essere perennemente in allerta”. Vinciguerra conclude: “Difficoltà ad addormentarsi, incubi e risvegli mattutini precoci sono i primi sintomi di questa condizione che, per altro, si ripercuote su tutta la giornata, quindi sul lavoro stesso, con sonnolenza, stanchezza, disturbi della memoria e della concentrazione, ansietà, irritabilità, che a loro volta aumentano lo stress, creando un circolo vizioso”.

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di AnFo
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