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La patologia si va diffondendo in tutta la Penisola

Droghe: è boom di "nasi da cocaina"

L'intervento ricostruttivo spesso non risolve il problema

Droghe: è boom di 'nasi da cocaina'
01/04/2011, 18:04

MILANO – Una nuova, inquietante tendenza si sta diffondendo nelle cliniche e negli ospedali della Penisola. Si tratta della ricostruzione del setto nasale distrutto dalla cocaina. Un vero e proprio boom di richieste, venuto pericolosamente alla luce durante la presentazione a Milano della campagna di prevenzione “Nasi puliti- Liberi di respirare la vita”. Ebbene, da questa idea, promossa dal massmediologo Klaus Davi in collaborazione con il professore Paolo Gottarelli, chirurgo plastico specialista nel settore, è emerso che "in più del 6% dei casi in cui si manifesti l'esigenza di ricorrere a un intervento di rinoplastica, responsabile dei danni è la cocaina". "Il naso da coca è una piaga in costante crescita” - ha spiegato Gottarelli – “che sta diventando una patologia a tutti gli effetti. L'utilizzo della droga compromette la circolazione sanguigna, determinando un danneggiamento progressivo dei tessuti interni, fino alla necrosi. Si ha difficoltà a respirare: in molti casi l'operazione chirurgica diventa inevitabile".
Una piaga, insomma, che a differenza del passato coinvolge tutte le classi sociali: cento i soggetti monitorati in un periodo di quattro mesi, sei dei quali abusavano di cocaina, sono stati operati d’urgenza. Uno ha subito una vera e propria caduta del naso. L’iniziativa, che ha proprio lo scopo di far conoscere e di arginare i danni da coca, coinvolgerà più di 100 discoteche per far conoscere ai giovani il rischio a cui vanno incontro usando droghe pesanti.

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di Ornella d'Anna
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