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Per gli esperti, favorirebbe le paure nascoste

E' certo: la crisi libica aumenta lo stress degli italiani

L'unica cura è informarsi il più possibile

E' certo: la crisi libica aumenta lo stress degli italiani
21/03/2011, 18:03

ROMA  - Al di là delle paure di ciascuno, la crisi libica porta con sé un risultato certo: l’aumento dei livelli di stress. E non nelle terre martoriate dalla guerra, no. In Italia. E’ qui, secondo gli esperti, che si registrano i risultati più inquietanti: ipervigilanza, ansia, disturbi della psiche, insomma di tutto un po’. A dirlo è Massimo Di Giannantonio, psichiatra dell’università Gabriele D’Annunzio di Chieti, che spiega: “Alla paura di conseguenze reali degli scontri in Libia, dalla cannonata alle ritorsioni economiche, si sommano anche i timori di insidie nascoste, striscianti, irrazionali. Ecco che l'attacco terroristico in metropolitana o nei mezzi pubblici all'improvviso può non sembrare più un pericolo così remoto".
A quanto pare, dunque, ai rischi reali si sommano quelli legati al subconscio, ossia quei timori “latenti” nella mente ma che riaffiorano in caso di percezione del pericolo. Lo spettro delle paure irrazionali è anche quello più insidioso, perché difficile da smentire e cancellare. Pertanto, ecco che aumenteranno, secondo l’esperto, le ansie “comuni”: la paura di prendere la metropolitana, quella dei luoghi chiusi o affollati, e poi anche quella del”diverso”. Insomma, saremo tutti meno propensi a guardare con benevolenza persone di altre nazionalità o con tratti somatici differenti dai nostri.
L’unico modo per far fronte al pericolo sembra essere informarsi: leggere, aggiornarsi su quanto sta accadendo molto vicino a noi può fornire un valido aiuto per “salvarsi”, mettendosi al riparo dall’angoscia. Se non dovesse bastare, poi…beh, in quel caso un viaggetto in terre lontane non sarebbe tanto male.

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di Ornella d'Anna
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