Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Singolare protesta dell'Iran per il videogioco Usa

E' guerra virtuale: "Attack on Tel Aviv" vs. "Battlefield 3"


E' guerra virtuale: 'Attack on Tel Aviv' vs. 'Battlefield 3'
10/12/2011, 17:12

Chi è appassionato di un certo tipo di videogiochi e ha comprato Battlefield 3, ha potuto gustare un gioco che vede gli Usa che attaccano l'Iran, con soldati che si muovono tra le rovine di una Teheran semidistrutta, prima di andare a caccia di bande di terroristi che in Europa fanno strage di donne e bambini con attentati esplosivi.
Una situazione che non è piaciuta a molti iraniani, che si sono stufati di essere additati sempre come i cattivi e come dei pazzi terroristi sanguinari. E così Behrooz MInaei, dirigente della Fondazione iraniana per i giochi elettronici, ha annunciato che finanzierà un gioco - da mettere in vendita, quindi che deve essere di alto livello - basato su un attacco a Tel Aviv, con conseguente invasione (che chiaramente deve riuscire).
Insomma, a guerra si risponde con guerra. Ma finchè è una guerra di pixel, dove al massimo si ammazzano il tempo e la noia, va tutto bene.

(Nella foto un frame di Battlefield 3)

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©