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Ecco com'erano Dante e Giotto: i volti ricostruiti dai calchi dell'antropologo Mallegni


Ecco com'erano Dante e Giotto: i volti ricostruiti dai calchi dell'antropologo Mallegni
30/07/2009, 14:07

Ricostruire i volti di Giotto, Dante Alighieri, Papa Gregorio X, il conte Ugolino e il musicista Luigi Boccherini usando come "base" gli straordinari calchi realizzati dall'antropologo Francesco Mallegni, ma anche alcuni sosia e le moderne tecniche della computer grafica: è il progetto realizzato da Focus Storia, il mensile Gruner+Jahr/ Mondadori, nel numero in edicola da sabato. L'iniziativa del mensile era partita qualche mese fa, quando dalle pagine di Focus Storia era stato lanciato un appello ai lettori per trovare i sosia dei cinque calchi realizzati dal team scientifico di Mallegni, dell'Università di Pisa. L'obiettivo era fotografare le "controfigure" nella posa in cui furono ritratti i personaggi in cinque opere d'arte. Sul set poi i modelli, scelti tra le tantissime "candidature" giunte alla redazione, si sono sottoposti ad una sessione di trucco, per essere poi immortalati da un fotografo. Ultima fase: il montaggio dello scatto all'interno del quadro, con un risultato finale di straordinario realismo e fedeltà. "L'affidabilità del nostro metodo - spiega Mallegni a Focus Storia - supera oggi l'80%. In Italia siamo stati i primi a usare queste tecniche in funzione storica." Esecutore materiale delle ricostruzioni pisane è invece Gabriele Mallegni, il cui lavoro inizia da un calco in resina del cranio originale che viene riempito utilizzando 34 tasselli scelti in base ai cosiddetti "punti craniometrici". Poi vengono ricostruiti i muscoli facciali e si applica una strato di plastilina che funge da pelle da plasmare secondo i lineamenti del defunto. Per interpretare il pittore Giotto, Focus Storia ha scelto il milanese Massimo Montefusco mentre Dante "arriva" da Napoli e si chiama Alberto Marotta.

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di Redazione
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