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Lo studio dell'Istituto antitumori di Candiolo

Ecco la "semaforina", la proteina che ferma le metastasi


Ecco la 'semaforina', la proteina che ferma le metastasi
27/07/2010, 17:07

È come un piccolo semaforo presente all’interno dell’organismo, in grado di dare ad una cellula malata il via libera per produrre metastasi. Gli scenziati l’hanno appunto ribattezzata “semaforina”: è una proteina isolata all’Istituto anti-tumori di Candiolo, grazie alla quale si apre una nuova fase nella ricerca oncologica.  I risultati dello studio, pubblicati sul Journal of Clinical Investigation, aprono nuovi scenari nella lotta ai tumori.  In queste ore infatti si studia il modo per azionare il disco rosso del “semaforo” cellulare anziché quello verde, in grado di regolare la crescita delle metastasi su cellule di melanoma e su quelle del tumore del colon retto. “Ciò che abbiamo trovato - spiega Luca Tamagnone, supervisore dello studio - è che più alti sono i livelli di semaforina E3, più sono invasivi, maggiore è la formazione di metastasi”.
L’auspicio è che il lavoro condotto su queste due forme di cancro possa dimostrare che lo stesso meccanismo vale anche per altre neoplasie. La scoperta – sottolineano dall’Istituto antitumori - ha una doppia valenza: da una parte si potrebbero realizzare test diagnostici che permettano di capire se un tumore è particolarmente cattivo sulla base del livello di semaforina, dall’altra i risultati preliminari del gruppo piemontese hanno dimostrato che è possibile agire sulla semaforina per bloccarne l’azione. “Abbiamo già trovato una sostanza che blocca selettivamente questa proteina - spiega il dottor Tamagnone - ma non può essere trasformata in farmaco, quindi ne stiamo cercando altre che possano essere invece usate per le terapie”.


 

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di Davide Gambardella
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