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La delibera dell'Agcom le dà potere di chiudere gli accessi

Ed ora, il governo italiano si prepara a censurare il web

Numerose associazioni scrivono per chiedere di fermarsi

Ed ora, il governo italiano si prepara a censurare il web
31/01/2011, 13:01

Immaginiamo che domani accendiamo il Pc, ci colleghiamo ad Internet, e scopriamo che non possiamo accedere a Youtube, a Facebook, a Wikileaks, e così via. Immaginazione troppo fervida? No, è quello che può succedere se l'Agcom manterrà una delibera fatta alcune settimane fa su delega del Parlamento. Una delibera che consente all'Agcom di sequestrare (quindi di impedire l'accesso agli utenti italiani qualsiasi sito "prevalentemente adibito alla violazione del copyright o i cui server sono posti all'estero". Quindi qualsiasi sito estero - come quelli che ho nominato prima, ma non sono gli unici - potrebbe essere sequestrato in qualsiasi momento dall'Agcom senza passare attraverso il vaglio dell'autorità giudiziaria.
Si tratta di una spada di Damocle che pende su tutto il web, e con la quale sarà difficile convivere. Per questo numerose associazioni - Adiconsum, Agorà Digitale di Marco Cappato (Radicali), Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio - hanno inviato una lettera aperta in Parlamento, in cui descrivono i rischi a cui si va incontro. E ciascuno può apporre la propria firma all'appello su un sito, in via di allestimento, per dare più forza alla richiesta.
Certo, l'Agcom, quando emise la delibera, chiese al Parlamento di regolare in maniera diversa la legge del diritto d'autore per quanto riguarda il mondo digitale, ma queste sono chiacchiere. Quello che è stato scritto è un provvedimento che permette di usare la scusa dui una violazione del diritto di autore per esercitare una vera e propria opera di censura.

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di Antonio Rispoli
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