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Emergenza sanitaria: infezione West Nile


Emergenza sanitaria: infezione West Nile
08/09/2012, 13:37

È emergenza sanitaria l’infezione da West NIle che sta attanagliando il Veneto. Nei mesi di luglio e agosto si sono registrati 19 casi di infezione esclusi altri 7 da accertare e numerose segnalazioni che giungono quasi quotidianamente.

L’estate più lunga e torrida del previsto sarebbe una delle cause del forte contagio. Il virus viene trasmesso tramite le zanzare Culex, moltiplicatesi a causa del caldo prolungato. Il professore Giorgio Palù, Direttore del dipartimento di medicina molecolare dice: “Ho più volte fatto appello ai Comuni e alle Usl affinchè procedano alla prevenzione, l’unico mezzo di contrasto alla diffusione del virus. Difesa nella quale però purtroppo non si investe”.

Un caso grave di infezione da West Nile si è verificato a Dolo, dove un 61enne libero professionista, ha riportato, in seguito all’infezione, dei seri danni neurologici a entrambe le retine. Questo spiega la diffusione del panico tra gli abitanti del Veneto che si domandano perché non si proceda con le disinfestazioni. Risponde alle accuse Giorgio Dal Negro, Presidente Anci Veneto: “A me risulta che la maggioranza dei sindaci abbia provveduto a quest’operazione, anche organizzandosi in gruppi L’intervento è avvenuto tra maggio e giugno, in forma capillare, probabilmente il problema sta nell’eccessiva durata del caldo, che evidentemente richiedeva un’altra passata oltre alle 2/3 programmate ogni estate, per una spesa di 4/5 mila euro a Comune. Ma non è una questione di soldi, il capitolo igienico-sanitario ha sempre la precedenza per noi amministratori, che con varie ordinanze raccomandiamo alle famiglie proprietarie di giardini di non tenere acqua stagnante”

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di Claudia Annunziata
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