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Esplode l'i-pod. La Apple:"Vi risarciamo se state zitti"


Esplode l'i-pod. La Apple:'Vi risarciamo se state zitti'
03/08/2009, 15:08

Ken Stanborough, 47enne inglese padre di famiglia ha avuto un ottimo sesto senso quando ha strappato dalle mani della figlia l'i-pod che stava ascoltando perchè faceva uno strano sibilo ed era surriscaldato e l'ha lanciato via. Infatti l'i-pod non ha fatto neanche in tempo a toccare terra che è esploso, per una batteria malfunzionante. A quel punto Stanborough ha comunicato l'accaduto alla Apple, chiedendo la restituzione dei soldi. Ma si è visto arrivare una lettera della Apple in cui la stessa subordinava il risarcimento ad una consegna al silenzio più assoluto; con l'avviso di pesanti sanzioni - economiche e penali - in caso di violazione della consegna del silenzio.
Ma il signor Stanborough, nel ricevere questa lettera ha rifiutato di firmarla ed invece ha avvisato la stampa, giustamente preoccupato: "Cosa succederebbe se accettassimo e innavertitamente, un domani, ci sfuggisse di parlarne con qualcuno?". Niente risarcimento, quindi, ma una domanda sorge spontanea: perchè questo obbligo al silenzio così vincolante, praticamente a vita? E' ovvio che il prodotto difettoso può sempre esistere. E anche una persona di non elevata intelligenza arriva a capire che se un prodotto è difettoso su milioni di pezzi, è difficile che ce ne sia un secondo. Non è che la Apple abbia qualcosa da nascondere?

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di Antonio Rispoli
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