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ESTATE: VOGLIA DI GELATO E RITORNO DEI GUSTI "TRADIZIONALI"


ESTATE: VOGLIA DI GELATO E RITORNO DEI GUSTI 'TRADIZIONALI'
14/07/2008, 15:07

Altro che coni e coppette dai gusti improbabili, come il puffo o il dentifricio. Cambiano le mode, ma il gelato in Italia non conosce crisi, e quest'estate torna a puntare sulla tradizione. Tramontato il puffo azzurro e messo nel cassetto dei ricordi il giallo pokemon, cresce la richiesta di tutte le creme, dalla nocciola al cioccolato - anche se in versione speziata (peperoncino) - con una variazione sul tema per i gusti alle verdure. È questo il risultato di un'analisi del Cogel, il Comitato italiano dei gelatieri della Fipe-Confcommercio, sull'andamento della stagione.

Anche nel 2008, dunque, il gelato si conferma come il grande protagonista dell'estate. Dall'inizio della stagione il consumo di prodotto è già aumentato del 10% e la tendenza non sembra destinata a cambiare. Complice il gran caldo, ma soprattutto la crisi economica della terza e quarta settimana del mese, molti italiani scelgono di pranzare direttamente in gelateria, con l'avallo del medico che consiglia però di completare il pasto con un frutto. Sulla base di questa nuova tendenza, si registra un'intensificazione degli incontri tra gelatieri e chef per dare vita alle 'Ristogelaterie', una nuova formula che punta a fare sempre di più del gelato una vera e propria pietanza, utilizzando le ricette infinite della cucina italiana.

Proprio in considerazione di questo andamento, gli italiani stanno diventando sempre più esigenti: guardano agli ingredienti (35%), alle calorie (30%), all'igiene della gelateria (20%) e al servizio (10%). La scelta del locale è però ancora dettata dall'impulso (75%) piuttosto che dalle guide o da altre pubblicazioni enogastronomiche (25%). Il gelato è considerato sempre di più un'attrattiva turistica, come dimostra il numero in crescita di stranieri che dichiara di averne una vera passione e ammette di aver scelto l'Italia come luogo di vacanza proprio per gustare il prodotto originale.

I tedeschi sono i più grandi estimatori, e considerano il gelato uno degli emblemi del 'made in Italy'. Seguono gli scandinavi e gli olandesi, poi gli americani, più avvezzi però a un gelato ad alto contenuto di grassi. Il basso costo del prodotto e la sua valenza nutritiva fanno amare il gelato anche ai nuovi immigrati. Sudamericani e nordafricani ne sono grandi consumatori, ma al crescere della scolarizzazione aumenta la ricerca dell'eccellenza.

Per riconoscere un buon gelato artigianale con ingredienti naturali e sempre freschi basta osservare con attenzione i colori, specie nei gusti alla frutta. Quelli troppo vivaci sono sintomo di un uso massiccio di ingredienti non naturali. Sospetti sono anche quei gelati troppo 'grandi', a parità di prezzo: potrebbero essere gonfi d'aria, belli a vedersi ma meno apprezzabili nel gusto.

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di Redazione
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