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Medici francesi favorevoli all’eutanasia

Eutanasia, la Francia dice si ma solo in casi eccezionali


Eutanasia, la Francia dice si ma solo in casi eccezionali
14/02/2013, 18:28

Si all’eutanasia ma solo in casi eccezionali. I medici francesi, infatti, aprono – almeno in parte – le porte al suicidio assistito. A confermarlo, il Consiglio nazionale dell'Ordine professionale (Cnom) che ha pubblicato oggi, dopo un dibattito interno, la sua posizione ufficiale su "Fine vita, assistenza alla morte" in cui si stima che un'evoluzione della legislazione sul tema deve prevedere una risposta a situazioni eccezionali. Nel documento - che vuole essere un contributo al dibattito in corso e alle decisioni del legislatore - i medici d'oltralpe considerano la possibilità, "per dovere d'umanità", il ricorso ad una sedazione terminale per i pazienti in circostanze particolari. L'Ordine riconosce che la legge non può offrire alcuna risposta alle agonie prolungate, o ai dolori psicologici e/o fisici incontrollabili. In questi casi, però, i medici considerano che un collegio possa autorizzare "una sedazione profonda adeguata, profonda e terminale". Secondo i medici francesi, il testamento biologico dovrebbe essere inserito sia nel dossier del paziente sia in un registro nazionale o in un sistema accessibile alle equipe di cura. I professionisti, poi, riaffermano la libertà di coscienza dei medici che devono poter decidere secondo le proprie convinzioni. Ma a questo principio si deve affiancare al dovere di accompagnamento umano del paziente, parallelamente alla presa in carico della fase di fine vita da un altro medico. Necessario infine, secondo l'Ordine, la diffusione di un'informazione puntuale, con il contributo dei camici bianchi , per l'applicazione delle attuali norme, ma anche la messa a punto di un piano nazionale di sviluppo delle cure palliative, con la dotazione di mezzi umani e tecnici stabili, per rispondere alle carenze del territorio.

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di Erika Noschese
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