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Nuove norme del social network non gradite ai cybernauti

Facebook viola la privacy degli utenti per la pubblicità


Facebook  viola la privacy degli utenti per la pubblicità
19/04/2010, 20:04

SAN FRANCISCO – I nuovi piani dell’ideatore di  Facebook Mark Zuckerberg non piacciono molto agli utenti del social network. Infatti al centro delle critiche c’è il nuovo giro di privacy annunciato da Facebook alla fine dello scorso mese: i dati personali degli iscritti al sito in blu verranno automaticamente indirizzati verso applicazioni terze pre-approvate. A meno che gli stessi utenti non vadano a disattivare la particolare opzione in maniera manuale. A quanto sembra, queste nuove opzioni verranno installate di default su ogni profilo attivo su Facebook.
Alcuni quotidiani internazionali anticipano i piani che Mark Zuckerberg, fondatore del più grande sito di social network al mondo, dall'alto dei suoi 400 milioni di utenti, dovrebbe annunciare questa settimana alla conferenza degli sviluppatori di San Francisco. L'intenzione è trasformare i siti internet in satelliti dove gli utenti possano interagire con i loro amici su Facebook; il mezzo, invece, un nuovo pulsante da inserire nelle pagine web, sullo stile del tasto "condividi". In questo caso dovrebbe permettere di segnalare i siti o le pagine che piacciono agli utenti. Dati preziosi per Facebook, che vive di pubblicità molto profilata sull'utente grazie ai dati inseriti nel profilo (residenza, età, studi, amicizie) ai quali potrebbe aggiungere le abitudini di navigazione. In sostanza la storia di navigazione dell'utente verrebbe utilizzata per i messaggi pubblicitari futuri. Idea non del tutto nuova, visto che Google ne fa ampio utilizzo da qualche anno. Nel caso di Facebook, dicono però gli esperti, gli utenti potrebbero però viverla come un'invasione eccessiva delle privacy. Nel 2007 il sistema di pubblicità «Beacon» venne ritirato a pochi giorni dall'introduzione proprio per questo motivo. L'integrazione profonda con internet, nei piani di Facebook, è già iniziata con l'introduzione di Facebook connect. Tra gli altri social network, anche Twitter, con
Twitter@anywhere si sta muovendo in questa direzione.

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di Mario Aurilia
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