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Facebook apre la corsa alle criptovalute


Facebook apre la corsa alle criptovalute
17/06/2019, 09:56

Avere due miliardi e 300 milioni di utenti e veicolare messaggi in giro per il mondo attraverso Whatsapp e Messenger non basta più. Adesso Facebook ha intenzione di proporsi sul mercato finanziario, coniando una propria moneta. Un segnale del fatto che sempre di più l’economia si muove via Internet e che investire online sta diventando un’abitudine comune e non certo un comportamento originale e di nicchia. Il successo di diversi operatori, del resto, dimostra come i broker online stiano diventando una risorsa chiave. Soprattutto se sposano il principio dei social media, dando agli utenti l’opportunità sulla community di discutere di investimenti e prospettive economiche fonda la propria forza.


Il mercato è sempre più elettronico

Via Internet ormai si comunica, si lavora, si fanno acquisti e affari. Dato questo presupposto era inevitabile che prima o poi Facebook cominciasse a riflettere sull’idea di coniare la propria moneta. Dovrebbe chiamarsi GlobalCoin e secondo Wired sarà uno stablecoin, cioè una criptovaluta collegata a monete reali come il dollaro o l’euro. Per questo il valore non oscillerà in modo imprevedibile, come accade ad esempio per il Bitcoin.

Per ora le certezze rispetto alle caratteristiche del GlobalCoin sono scarse e si ragiona su ipotesi e indiscrezioni. È noto ad esempio che i vertici di Facebook che seguono il progetto hanno incontrato il governatore della Banca di Inghilterra Mark Carney e anche Christopher Giancarlo, responsabile della Commodity and Futures Trading Commission (CFTC), la commissione che sovrintende al mercato azionario per l’America. Negli Stati Uniti ci sono stati diverse riunioni anche a breve distanza di tempo, durante le quali probabilmente si è discusso del programma del colosso di Menlo Park ma anche dei paletti da collocare per renderlo sicuro, come ad esempio l’introduzione di una serie di norme antiriciclaggio.

Secondo gli analisti di Cryptonewsz, poi, il progetto di Zuckenberg sarebbe quello di creare una valuta che consenta ai suoi utilizzatori di mandare e ricevere pagamenti in tutto il mondo, ma anche di effettuare degli acquisti online. Gli obiettivi per usare la valuta di Facebook, che inizialmente qualcuno chiamava FaceCoin, saranno diversi. Verrà sfruttata anche per i passaggi di denaro su Marketplace di Facebook e per una serie di altri micro pagamenti. Nulla a che fare con le azioni, con la finanza o gli investimenti, come accade per i Bitcoin, insomma.


Una rivoluzione nei piccoli pagamenti

La moneta di Facebook sarà per le transazioni minimali, ma su una scala davvero molto ampia in termini geografici, come è ovvio, tenendo conto della rete già creata dal social network. In base ad alcune indiscrezioni ricevute dal quotidiano Il sole 24 ore, poi, il social network avrebbe preso contatti anche con alcuni operatori finanziari e siti di ecommerce, per sviluppare il GlobalCoin come un sistema di pagamento articolato a diversi livelli, secondo il modello della blockchain. A guidare questa “rivoluzione” sarebbe l’ex presidente di Paypal David Marcus, che intenderebbe partire da un sistema di pagamenti tra singoli, allargato a tutte le piattaforme che afferiscono a Facebook, ma non esclude di ampliarsi a macchia d’olio, toccando anche altri ambiti e settori.


Nulla di strano a pensarci bene, visto che già adesso gli utenti di Facebook possono utilizzare il loro account e le loro parole chiave per entrare anche in altri siti esterni o per assicurarsi l’uso di una serie di app. Per i 2,3 miliardi di iscritti al social network sarebbe decisamente un passo avanti, soprattutto in un’epoca in cui si riflette molto sulle modalità per garantire la sicurezza online di dati bancari e carte di credito.


Un settore che fa gola a molti

Che il settore delle criptovalute sia al centro dell’attenzione del mondo economico è evidente ormai da tempo. L’incanto dei Bitcoin sembra vicino a svanire, dopo i risultati troppo altalenanti. L’idea, però,  che queste nuove valute elettroniche possano diventare uno strumento per scambi commerciali a vario livello, con un valore più stabile, accarezza la mente di molti. Tanto che ad interessarsi al progetto di “battere” una moneta autonoma non sarebbe solo Facebook. Anche la Samsung ci sta riflettendo. Come rivela Wired, il colosso sud coreano sta ragionando su un sistema proprio di scambio di valuta elettronica, una specie di Samsung Coin. Risulta poi che Microsoft e Nike, stiano lavorando su brevetti che si inseriscano nel mondo delle criptovalute. Un orizzonte senza confini, che potrebbe avere particolare ascendente su paesi come ad esempio l’India, dove di recente il ministero dell’economia ha iniziato a riflettere sulla posizione da tenere in questo ambito. Si parla di possibili aperture. Magari proprio iniziando dalla moneta di Facebook.

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di Redazione
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