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Secondo Paolo Guzzanti i due Pm furono uccisi dal Kgb

Facebook: denunciati i fondatori di un gruppo contro Falcone e Borsellino


Facebook: denunciati i fondatori di un gruppo contro Falcone e Borsellino
12/07/2010, 16:07

PALERMO - Ci sono voluti sette mesi di indagini, ma alla fine la Polizia Postale di Palermo è riuscita ad individuare i due amministratori della pagina di Facebook "Falcone e Borsellino falsi eroi". Si tratta di fratello e sorella, residenti nel nord Italia, e di età rispettivamente di 24 e 20 anni. I due avevano pubblicato sulla bacheca del social network anche fotomontaggi e commenti offensivi contro i due pubblici Ministeri, cosa che ha provocato l'intervento della Polizia, sollecitata anche dalle segnalazioni della contro-pagina di Facebook "Segnaliamo e facciamo chiudere il gruppo 'Falcone e Borsellino falsi eroi'", che ha superato le 20 mila adesioni.
Ora i due ragazzi, oltre ad avere visto chiudersi la propria pagina, dovranno rispondere di reati seri, come la diffamazione e l'istigazione a delinquere.
Intanto l'ex Pdl Paolo Guzzanti scrive, sul blog ilPolitico.it, una nuova versione della morte dei due magistrati siciliani. Secondo il giornalista, Falcone e Borsellino furono uccisi perchè non fermarono un'azione di riciclaggio dei soldi del Kgb fatta con conti mafiosi dai vertici dell'allora Pds. Falcone, come dirigente del Ministero della Giustizia non poteva fare nulla; Borsellino, essendo dell'Msi, disse che se ne sarebbe occupato, ma in realtà non fece niente. E per questo che il Kgb mandò in Italia dei sicari - sempre secondo Guzzanti - per far saltare in aria Falcone; il collega saltà in aria perchè aveva capito gli altarini. A quel punto il Pds decise di nascondere le tracce dell'accaduto, dando la colpa alla mafia.
Inutile dire che questa ricostruzione può essere un'ottima trama per un film, ma fa completamente a pugni con le prove acquisite dalla magistratura italiana.

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di Antonio Rispoli
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