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Sempre di più i profili e le pagine "bloccate" senza motivo

Facebook e le sue "strane" censure


Facebook e le sue 'strane' censure
05/10/2010, 20:10

Della discutibilissima e molto poco trasparente gestione degli utenti, dei gruppi e delle pagine da parte dello staff di facebook se ne parla da diversi mesi su numerose testate online. Personalmente, qualche settimana fa, avevo segnalato con un articolo anche l'autentica invasione di fake che si sta verificando sul più frequentato social network del mondo.
Dopo aver contrassegnato in maniera sistematica le centianaia di profili fasulli che giornalmente inviavano al sottoscritto richieste d'amicizia, ho però dovuto far fronte prima ad un misterioso "malware" che, a detta dello staff di fb, aveva infettato il mio account rendendolo "pericoloso" per tutti i miei contatti. Vedendomi sospeso il profilo, per poterlo riattivare dimostrando di essere l'autentico proprietario dello stesso, ho dovuto così superare una sorta di assurdo e snervante "test di riconoscimento foto". Durante questo test mi venivano fatte visualizzare alcune immagini nelle quali erano taggati i miei "amici". Io dovevo scegliere tra cinque o sei nominativi diversi quello che corrispondeva al volto che mi veniva mostrato di volta in volta. L'assurdità del sistema consiste essenzialmente in due aspetti
1. Chi come me ha 2500 contatti difficilmente potrà conoscerli tutti e quindi associare in maniera agevole i visi ai vari nominativi.
2. Almeno il 50% delle immagini proposte non raffiguravano una persona in particolare ma, ad esempio, una foto di Silvio Berlusconi con il naso da pagliaccio nella quale erano taggati fino a circa 30 utenti. Il sistema tollerava al massimo due errori o due richieste di passaggio alla foto successiva per i riconoscimento. Esaurite le possibilità, si è obbligati ad attendere un'ora prima di poter ripetere da capo l'illogica procedura.
Di sicuro, quindi, intuirete che chi ha escogitato questo metodo di verifica per l'account è un minorato mentale e dovrebbe essere licenziato in tronco.
La seconda "sorpresa", in ultimo, l'ho avuta quando mi sono reso conto di non poter più inviare richieste d'amicizia nè alcun tipo di link tramite messaggio privato. Motivi? Nel primo caso mi compare il seguente avviso. In pratica facebook si preoccupa di evitare che io effettui richieste d'amicizia (tra l'altro a persone che conosco) perchè potrei essere uno spammer e, al tempo stesso, fa in modo che ogni giorno mi ritrovi almeno 5-6 nuove richieste d'amicizia inviate da clamorosi fake e spammer reali.
Al contempo, se provo ad inviare un qualsiasi link ad un utente (o magari ad un gruppo di utenti attraverso uno dei miei gruppi), il contenuto viene bloccato visto che "il contenuto che stai tentando di  condividere è stato segnalato come spam".
Insomma: per essere "bloccato" sul social network in blu basta che un numero indefinito di utenti decida di inviare una segnalazione ai tuoi danni. Dunque, se sei molto attivo e quindi "scomodo" per coloro che violano realmente le norme di utilizzo di facebook (e non solo), rischi paradossalmente di vederti l'account sospeso e di dover affrontare una procedura di "riabilitazione" decisamente folle.
C'è da chiedersi, in conclusione, se ci sia sul serio uno staff in grado di ricevere e soprattutto analizzare con cura le numerose mail giornaliere; effettuando così una differenziazione tra quelle inviate a scopi ritorsivi e quelle che segnalano effettivamente azioni di spam e violazioni del regolamento. Il sospetto, infatti, è che buona parte delle operazioni censorie siano lanciate da un sistema automatico (e quindi "stupido") che si basa esclusivamente sulla quantità delle segnalazioni ricevute e non sul contenuto di queste ultime. Se così non è, allora, dobbiamo pensare che il personale addetto al difficile compito di monitoraggio non abbia voglia di lavorare come si dovrebbe o, più semplicemente, non è all'altezza del compito.
Se Zuckerberg vuole evitare future "migrazioni" di massa dalla sua per ora praticamente incontrastata creatura, deve sicuramente decidersi ad  investire una minima parte dei suoi illimitati proventi per garantire una migliore gestione del sistema di controllo e sospensione degli iscritti a facebook. In caso contrario, la piattaforma rischia seriamente di diventare ostaggio di censori, spammer ed haker di ogni tipo.

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di Germano Milite
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