Cyber, scienza e gossip / Internet

Commenta Stampa

Come evitare di ritrovarsi degli spammer tra i contatti

Facebook: l'invasione dei fake di nuova generazione

Gli esempi nella fotogallery allegata

Facebook: l'invasione dei fake di nuova generazione
13/06/2011, 16:06

Nel Bel Paese, il fenomeno facebook, si è diffuso anche in segno della frivolezza e della condivisione di amenità pre e tardo-adolescenziali sottoforma di applicazioni, link, gruppi e pagine.
E così, gli spammer nostrani, hanno seguito le modalità d'interazione preferite dagli utenti italiani ed hanno creato dei fake "su misura" che potessero risultare simpatici e credibili a tutti gli iscritti mediamente superficiali e distratti che frequentano in maniera sempre più assidua il social in blu. Da qualche settimana, difatti, è iniziato un vero e proprio bombardamento (portato avanti soprattutto verso gli iscritti che hanno  oltre 1000 contatti) con dei profili fasulli di "ultima generazione". Mentre i vecchi fake erano  facilmente riconoscibili, quelli che stanno comparendo negli ultimi giorni sono realizzati con maggior cura e presentano addirittura alcune attività (commenti e condivisioni) operate dai presunti titolari.
Non più solo foto di bellissime ragazze provocanti con zero interazione in bacheca ma scatti verosimili, dall'aspetto molto "amateur" che ritraggono flotte di studenti liceali ed universitari in cerca di nuovi amici virtuali. In alcuni casi si creano fake multipli che interagiscono tra loro per qualche giorno; proprio per dare l'impressione che l'utente esista sul serio e sia attivo.
Nella fotogallery allegata, trovate alcuni esempi di fake ben realizzati (ma comunque identificabili con un briciolo d'attenzione). Come potrete notare, si tratta di falsi utenti di ambo i sessi e solitamente di giovane età: ragazzi e ragazze il più delle volte di bell'aspetto ma con immagini di profilo che non raffigurano top model mozzafiato e, per questo, sembrano più credibili.

MA A COSA SERVONO I FAKE
Ma perché si crea un fake? E a cosa serve? Le teorie sono diverse ed alcune sono anche abbastanza fantasiose ma, di sicuro, l'attività principale di questi profili fasulli è quella di spam: fanno richiesta d'amicizia, la ottengono e poi iscrivono i nuovi contatti a gruppi e a newsletter; condividendo sulla propria bacheca link promozionali o, in alcuni casi, addirittura dannosi.
Pubblicità virali e marketing di bassa lega sono quindi le operazioni più diffuse per questi "agenti pubblicitari" del terzo millennio.

COME DIFENDERSI DAI FAKE?
Osservare le foto e l'attività in bacheca (sulla quale in alcuni casi vengono pubblicate anche notizie d'attualità e quindi non pubblicità vere e proprie) quindi non basta più per poter riconoscere un fake e, l'unico modo per essere certi di non avere tra i propri contatti uno spammer professionista, è quello di inviare un messaggio privato a chi ci "adda"; chiedendogli il motivo della richiesta d'amicizia ed una breve presentazione. I primi "segnali" di profilo farlocco sono dati dalla presunta Università frequentata dal fake (tutti si saranno laureati o saranno iscritti all'ateneo che avete indicato sul vostro profilo).
A tal proposito, per una serie di esempi eloquenti, rimandiamo ancora una volta alla fotogallery allegata. A conclusione dell'articolo, va precisato che Facebook fornisce diversi modi per tutelare la propria privacy ed evitare di finire in odiosi meccanismi di spam. L'importante è valutare bene le richieste d'amicizia provenienti da persone che non si conoscono e limitare al massimo l'utilizzo di applicazioni di dubbia utilita come le varie "classifiche" dedicate agli amici che commentano di più i nostri link e a quelli che usano più "mi piace" per le nostre foto. Insomma: meno vuoto narcisismo esibizionista e maggior selezione delle "amicizie" sono regole che valgono sia nella vita reale che in quella che sempre più persone conducono parallelamente sul web 2.0.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©
LE ALTRE FOTO.