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Allora della rapina di cui è accusato, era su FB

Facebook salva un 19enne dal carcere


Facebook salva un 19enne dal carcere
12/11/2009, 17:11

USA - Rodney Bradford alle 11.49 dello scorso 17 ottobre scopre con dispiacere che in casa non ci sono i pancake che tanto gli piacciono. E quindi scrive su Facebook - il noto social network - "Dov'è il mio pancake?". Una sciocchezza, magari fatta solo per scherzare con amici e conoscenti, cosa che su Facebook succede sempre. Ma è stata una scelta importante, quando pochi giorni il ragazzo è stato arrestato con l'accusa di avere rapinato un locale. Il legale del ragazzo ha contattato la società americana, chiedendo il dato dell'ora in cui era stato fatto il cambiamento di stato: 11,49, esattamente l'ora della rapina. In questa maniera Rodney si è scansato la prigione.
Si tratta del primo caso conosciuto in cui Facebook sia stato usato come alibi; mentre ci sono stati altri casi dove è stato utilizzato come prova o per aiutare la Polizia a scovare noti criminali.
Ma non tutti sono stati d'accordo con la sentenza. Infatti c'è una obiezione, che evidentemente a nessuno è venuta in mente: chi può dire che dietro il computer ci fosse proprio Rodney? In fondo chiunque può entrare nel profilo di chiunque, conoscendo la casella di posta elettronica e la password. Un interrogativo interessante

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di Antonio Rispoli
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