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Torna la pretesa di Ceglia che chiede l'84% del social

Facebook:"Record di utenti e noie legali"


Facebook:'Record di utenti e noie legali'
22/07/2010, 20:07

NAPOLI - Un valore che ha oramai raggiunto quota 24,6 miliardi di dollari ed il traguardo, impensabile fino a qualche anno fa, di 500 milioni di iscritti in tutto il mondo. Tutto questo, e non solo, è facebook. Il "non solo", per la precisione, riguarda la rivendicazione di Paul D. Ceglia; programmatore balzato agli onori della cronaca qualche settimana fa per aver richiesto, con dumenti a quanto sembra abbastanza affidabili e credibili, la cessione dell'84% della creatura di Mark Zuckerberg.
La pretesa, definita "ridicola" dal portavoce Barry Schnitt, sembra essere stata effettivamente accantonata dopo un primo concreto interessamente da parte di una corte di Buffalo. Tuttavia la vicenda è stata riportata in parte alla ribalta a causa di
alcune dichiarazioni rilasciate da uno dei rappresentanti legali del più noto (e fruttuoso) social network del mondo. Secondo queste indiscrezioni, infatti, il Ceo di Facebook avrebbe effettivamente firmato il contratto che Ceglia ha presentanto in tribunale per chiedere il compenso dovuto. Secondo questo patto scritto risalente al 2003, come noto, Zuckerberg si sarebbe quindi impegnato a dividere il 50% delle azioni del portale e a garantire un 1% aggiuntivo per ogni giorno di lavoro in più richiesto al proprio collaboratore.
Lo stesso avvocato Lisa Simpson ha dovuto ammettere che, attualmente, non si può asserire "con certezza se Mark Zuckerberg abbia firmato o meno quel contratto". Stando alla ricostruzione dell'accusa, comunque, il ragazzo che è anche il più giovane miliardario del pianeta, avrebbe chiesto l'aiuto di Ceglia per sviluppare il progetto Thefacebbook.com (antesignano del fortunatissimo social in blu); assicurando tramite contratto i compensi che oggi fanno parlare addirittura dell'84% del ghiotto piatto cibernetico rivendicabile. In ogni caso, al momento, la corte di Buffalo che in prima istanza aveva deciso di impedire a Zuckerberg ogni trasferimento a terzi degli asset della società, ha poi ritirato la disposizione "slegando" i vertici da ogni vincolo a partire da domani, venerdì 23 luglio.
Tentando di non pensar troppo alle noie legali, i responsabili si crogiolano tra numeri e cifre da capogiro: 500 milioni di iscritti, 750 già preventivanti entro la fine del 2011 e obiettivo un miliardo più che possibile in due anni...

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di Germano Milite
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