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Ciclo Integrato delle acque: una occasione di sviluppo

Fare Ambiente chiede una nuova legge per le acque


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Fare Ambiente chiede una nuova legge per le acque
12/11/2011, 13:11

NAPOLI – L’acqua, un bene fondamentale, una priorità spesso sottovalutata ed in molti casi assoggettata ad interessi privatistici. In regione Campania la situazione non cambia, urge una nuova legge per il ciclo integrato delle acque, insieme ad una politica più attenta alla salvaguardia di questa nostra linfa vitale. Su questi argomenti il Movimento Ecologista Europeo ‘Fare Ambiente’ si è interrogato ed ha interrogato le istituzioni organizzando un incontro all’Hotel Excelsior su questa tematica troppo spesso emarginata dai grandi interessi sociali. Dall’incontro, al quale hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, il consigliere regionale Ugo De Flaviis, il presidente nazionale di FareAmbiente, Vincenzo Pepe, il direttore generale dell’Arpac, Antonio Episcopo ed il coordinatore regionale di FareAmbiente, Francesco della Corte, è emersa l’importanza di ricominciare a parlare di acqua, e di una gestione che ne riqualifichi la qualità sopra ogni altra cosa. E’ proprio sulla qualità che ha posto l’accento l’assessore regionale Romano, rimarcando l’esigenza pressante di una nuova legge che garantisca il bene primario per tutti. Al di là della tornata referendaria su privatizzazione o statalizzazione, urge trovare un’intesa che,partendo dal ciclo integrato possa rappresentare un’occasione di sviluppo ed anche di tutela dell’ambiente nel quale viviamo.

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di Rosario Lavorgna
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