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Farmaci oncologici a pagamento: certezza per la procedura da parte dell'AIFA


Farmaci oncologici a pagamento: certezza per la procedura da parte dell'AIFA
06/09/2013, 17:35

ROMA - "Apprezzo che con il cosiddetto Decreto del Fare sia stata affrontata la questione relativa alla tempistica dell'intera procedura autorizzativa da parte dell'AIFA e che sia stato stabilito in 100 giorni il termine perentorio per la sua conclusione. Resta però irrisolto un problema tutt'altro che lieve, cioè quella forma di federalismo per così dire sanitario, che certamente non risponde all'articolo 32 della Costituzione". A dirlo è Laura Puppato, senatrice del Partito Democratico, nella replica al sottosegretario alla salute Paolo Fadda, dopo che nel luglio scorso aveva presentato un'interrogazione sull'inserimento di due nuovi farmaci antitumorali nella fascia C a pagamento. "Nel nostro Paese i nuovi casi tumorali sono 364.000 all'anno e i deceduti per la stessa ragione oltre 174.000, mentre i farmaci innovativi che vengono prodotti ed immessi sul mercato con una certa velocità dalle case farmaceutiche hanno costi così elevati che in alcuni casi e per talune aziende sanitarie diventano quasi proibitivi.
Questa situazione e la conseguente mancata uniformità di accesso ai farmaci su tutto il territorio nazionale hanno spinto le associazioni degli oncologi e dei radiologi che si occupano di queste importanti malattie, sempre più rilevanti numericamente, ad avanzare alcune proposte, con le quali si punta a limare la spesa sanitaria specifica, senza ridurne la qualità e l'efficacia e anzi incrementandole. È necessario - conclude Laura Puppato - che l'Italia, come altri Paesi, disponga di reti oncologiche regionali, che ragionino quindi in termini statistici qualitativi, e di diagnostiche uniformi, in modo tale da poter avere una capacità di risposta alla malattia e al paziente molto più efficiente, celere e meno costosa".

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di Redazione
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