Cyber, scienza e gossip / Religione

Commenta Stampa

"Famiglia sia sostenuta e non umiliata"

Fecondazione, Bagnasco: "E' stata superata la magistratura"

Crisi: "Ne usciamo se uniti"

Fecondazione, Bagnasco: 'E' stata superata la magistratura'
29/08/2012, 12:23

Durante la sua omelia nel Santuario genovese della Madonna della Guardia, il cardinale e presidente della Cei, Angelo Bagnasco, è intervenuto in merito all'ammonizione all'Italia da parte dell'Unione Europea in merito alla legge 40, che regola la procreazione assistita. ''Bisogna ripensarci un attimo a livello nazionale, a livello di esperti, sia per il merito sia anche per il metodo, perche' non si e' passati attraverso la magistratura italiana. Bisogna pensarci. C'e' stato un superamento della magistratura italiana, e' singolare''.

La famiglia ''merita di essere molto di piu' considerata sul piano culturale, e sostenuta sul piano politico ed economico'' perche' ''non sia umiliata e non deperisca'', ha proseguito il cardinale Bagnasco. ''La gente - ha affermato - non perdonera' a nessuno la poca considerazione verso la famiglia cosi' come la conosciamo''. Per il cardinale, ''la famiglia, oltre ad essere il grembo naturale della vita nella sua inviolabilita''' e' ''il fondamento affidabile della coesione sociale, baluardo educativo dei giovani, vincolo di solidarieta' tra generazioni. Anche per questo merita piu' considerazione''. E ha aggiunto: ''Se la famiglia fonda la societa', la presidia e le garantisce futuro, com'e' evidente da sempre, la societa' a sua volta deve presidiare la famiglia riconoscendone pubblicamente il valore unico, e ponendo in essere tutte quelle misure necessarie e urgenti affinche' non sia umiliata e non deperisca''.

Ma il cardinale è intervenuto anche sulla crisi economica. Dalla crisi si esce ''solamente uniti perche' la strada intrapresa, in Italia come altrove nel mondo, e' fortemente in salita''. ''Uscire dalla strettoia, che ha costi alti per famiglie, giovani, adulti e pensionati - ha detto - e' possibile ma solo insieme perche insieme si affrontano le prove piu' dure'' perche' ''se le persone si sentono sole davanti alle difficolta', si deprimono e arrendono, finiscono ai margini, preda del peggio: senza lavoro, il male ha buon gioco''.

"E' l'ora di una solidarieta' lungimirante, della assoluta concentrazione sui problemi prioritari dell'economia e del lavoro, della rifondazione della politica e delle procedure partecipative, della riforma dello Stato: problemi che hanno come centro la persona e ne sono il necessario sviluppo'', ha proseguito il prete nell'omelia alla celebrazione eucaristica che segue alla Supplica alla Madonna della Guardia.

La Chiesa, "spinta dalla sollecitudine per la Nazione fa appello alla responsabilita' dell'intera societa' nelle sue articolazioni - istituzioni, mondo politico e della finanza, del lavoro e delle sue rappresentanze - perche' prevalga il bene generale su qualunque altro interesse. E' necessario -ha aggiunto- stringere i ranghi dell'amore al Paese. La vita della gente e' segnata in modo preoccupante, e sente che il momento e' decisivo: dalla sua soluzione dipende anche la tenuta sociale".

Commenta Stampa
di Veronica Riefolo
Riproduzione riservata ©