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FEDERFARMA DENUNCIA


FEDERFARMA DENUNCIA
21/12/2007, 09:12

Spariti i soldi dei farmacisti. Sarebbe questo, in sintesi, quanto emerso dall’elaborazione dei dati della spesa farmaceutica attuata da Federfarma Campania. Stando ai dati in possesso del sindacato di categoria nell’ultimo anno sono stati risparmiati circa 100 milioni di euro e il 2007 si chiuderà con un avanzo, in termini assoluti, di circa 20 milioni rispetto alle somme assegnate alla spesa farmaceutica,
commisurata, come da legge finanziaria 2007, al 13% della spesa sanitaria regionale.
Nonostante ciò la Regione Campania ha di nuovo accumulato mesi di ritardo nel pagamento delle prestazioni erogate dai millesettecento farmacisti campani. Aleggia, dunque, il sospetto che i fondi stanziati siano stati dirottati altrove, tanto da chiedere un intervento della Corte dei Conti.
Il risparmio si è ottenuto grazie alle norme varate dal Governo e dalla Giunta regionale in materia di contenimento della spesa sanitaria e al contributo dei farmacisti con l’incentivazione del farmaco “generico”. Nel 2006, secondo i dati elaborati dal dottor Giovanni Capone, tesoriere di Federfarma Campania, la Regione ha speso un miliardo, 219 milioni e 769 mila euro; il 2007, secondo una proiezione, si chiuderà invece con un miliardo, 121 milioni, 769 mila euro. Il risparmio sarà dunque di 98 milioni e 18 mila euro. Se, inoltre, si considera che ad oggi le farmacie devono riscuotere, mediamente, 6 mensilità del 2007, il finanziamento della farmaceutica non erogato arriva a 569 milioni, 305 mila euro, la metà di quanto stanziato. Senza contare i debiti maturati nel 2006, (il ritardo medio è di 14 mensilità) soltanto oggi in via di definizione transattiva, attraverso la mediazione della Soresa. Ma in assenza di congrua liquidità fornita alle asl si rischia, anche per il 2007 e a distanza di molti mesi, un'ulteriore definizione transattiva, che le farmacie non possono economicamente più affrontare.
“I dubbi – ha dichiarato il presidente di Federfarma Campania Nicola Stabile – sono più che legittimi. Non si comprende quali strade abbiano preso i soldi anticipati dai farmacisti alla Regione per pagare le medicine da distribuire ai cittadini. Così come non si condividono i toni trionfalistici del presidente Antonio Bassolino che, a suo dire, ha risolto i problemi della sanità campana”.
Federfarma esprime, invece, soddisfazione per la rapidità con cui è stato sottoscritto, con il direttore generale della Soresa Francesco Tancredi, il protocollo d’intesa che detta le linee guida con le quali le asl campane dovranno pagare i debiti maturati nel 2006. “Per cercare di trovare una strada comune per risanare il debito e programmare un 2008 ancora più virtuoso – ha precisato il presidente Stabile – Federfarma sta da tempo chiedendo un incontro all’assessore alla Sanità Angelo Montemarano. Ma ad oggi non c’è stato alcun riscontro. E’ avvilente constatare che l’assessore ci convochi soltanto quando la categoria è costretta ad annunciare forme di protesta”.
Per Federfarma Campania è necessario individuare dei meccanismi che garantiscano la certezza dei pagamenti. Una delle ipotesi potrebbe essere quella di usufruire della Soresa che in questa fase ha dimostrato disponibilità ed efficienza. Al contrario della Regione Campania che sembra voler rinunciare a qualsiasi confronto. Federfarma Campania non esclude, dunque, il ricorso alla Corte dei Conti. Così come si stanno valutando forme di protesta per assicurare la sopravvivenza del sistema farmacia.

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di Redazione
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