Cyber, scienza e gossip / Scienza

Commenta Stampa

FEDERFARMA: IMPIGNORABILITA' DEI CREDITI E' BEFFA INCOSTITUZIONALE


FEDERFARMA: IMPIGNORABILITA' DEI CREDITI E' BEFFA INCOSTITUZIONALE
13/01/2009, 19:01

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che Michele Di Iorio, presidente di Federfarma napoli ha indirizzato al Presidente della Regione ed altre Istituzioni per protestare e segnalare l'incostituzionalità di un articolo della legge finanziaria regionale con cui si stabilisce che gli  enti che dispensano l’assistenza sanitaria non sono soggetti ad atti di pignoramento da parte dei loro creditori:

 

La legge finanziaria recentemente approvata dal Consiglio Regionale della Campania prevede, all’art. 26, 2° comma, che le Aziende Sanitarie e Ospedaliere, i Policlinici e gli Istituti Universitari, e in generale gli  enti che dispensano l’assistenza sanitaria non sono soggetti ad atti di pignoramento da parte dei loro creditori, avendo la Regione Campania stipulato un accordo con i Ministeri della Salute e dell’Economia per il riequilibrio economico dei propri conti e per l’attribuzione di maggiori finanziamenti da parte dello Stato.

L’assurda limitazione, prevista dall’art.26 della legge finanziaria regionale, mina alle radici il fondamento giuridico sul quale si fonda lo Stato di diritto in quanto comprime il diritto dei Creditori di far valere dinanzi ai Giudici le proprie ragioni nascenti da crediti per forniture e servizi resi, anche molto risalenti nel tempo. La Regione Campania inoltre, senza avere alcun potere in materia, ha legiferato nel campo della tutela dei diritti fondamentali, quale  quello alla Tutela Giudiziaria, provvisto di copertura costituzionale, in ordine al quale ogni intervento è consentito solo allo Stato e, comunque, nel rispetto dei principi stabiliti nella nostra Costituzione.
                                        
Sorge, dunque, spontanea una domanda: il Consiglio Regionale ha avuto consapevolezza del testo della legge approvata e, soprattutto, delle conseguenze che essa determina?

Se la risposta dovesse essere negativa non vi sarebbe dubbio sul fatto che i Rappresentanti scelti dai Cittadini campani per Amministrare “la cosa pubblica” seggono, nella più benevola delle ipotesi, sugli scranni del Consiglio Regionale in uno stato di totale inconsapevolezza .

Qualora, invece, la risposta fosse positiva non vi sarebbe dubbio che ci troviamo al cospetto di una colossale e grave ignoranza, da parte del Consiglio Regionale, dei fondamentali principi dell’ordinamento giuridico del nostro Paese.
Il legislatore regionale, infatti, ha considerato che la norma approvata è in palese contrasto con l’art.24 della Costituzione con il quale si sancisce che ogni individuo può agire in giudizio per la tutela dei propri diritti?

Il legislatore regionale ha considerato che l’art. 111 della Costituzione stabilisce il diritto ad un equo processo entro tempi ragionevoli e che, al contrario, la finanziaria regionale impedisce ai Creditori di dare corso al procedimento esecutivo per far valere le proprie ragioni?

 Il legislatore regionale ha considerato che le disposizioni emanate nel tempo dalla Comunità Europea sono tutte dirette ad assicurare ai Cittadini degli Stai membri il soddisfacimento in tempi rapidi dei propri crediti per forniture di beni e servizi e che l’invito agli Stati membri dell’Unione  è nel senso di uniformare le proprie leggi a tale principio pena la sottoposizione a procedura di infrazione?

Il legislatore regionale ha considerato che il mancato pagamento dei crediti rende deficitaria oltre ogni misura la situazione finanziaria delle aziende operanti in Campania con pesanti ripercussioni in termini occupazionali e che le stesse aziende sono gravemente penalizzate rispetto alle altre dislocate al di fuori  del territorio regionale in termini di competitività e libera concorrenza del mercato?                                  

                                                TUTTO QUANTO INNANZI PREMESSO

Considerato che il ricorso alle azioni legali da parte dei Titolari di farmacia è determinato al sistematico e oneroso mancato rispetto dei termini di pagamento indicati dalla Convenzione Nazionale;

Rilevato che la pubblicazione della citata legge finanziaria rischia di costituire, nei fatti, una disdetta degli accordi faticosamente sottoscritti con alcune aziende sanitarie;

Preso atto che nel brevissimo periodo il saldarsi degli effetti della già citata
legge con le sistematiche inadempienze dei termini di pagamento produrrà inevitabili alterazioni dei livelli di assistenza ai Cittadini;
 
FEDERFARMA NAPOLI a nome dei Titolari di Farmacia della Provincia di Napoli,

                       CHIEDE

  Al CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA

Di volere immediatamente ABROGARE il secondo comma dell’art. 26 della finanziaria regionale.

In mancanza, anche unitamente alle altre Associazioni di categoria, cui la presente verrà trasmessa, saranno attivate tutte le iniziative in ogni competente sede, non esclusa quella comunitaria, affinché siano rispettati i principi dettati dalla Costituzione e ristabilito l’ordinato assetto della tutela giudiziaria spettante ai Cittadini della Campania.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©