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Avrà 6 ruote ed un laboratorio avveneristico

Festa alla Nasa per il nuovo rover Curiosity


Festa alla Nasa per il nuovo rover Curiosity
05/07/2010, 13:07

Fremono alla NASA per i preparativi del prossimo rover che solcherà il suolo di Marte. Dopo Spirit ed Opportunity, meritevoli delle ultime immagini giunte in diretta dal pianeta rosso, toccherà a Curiosity esplorare il pianeta che assomiglia alla nostra amata Terra. Il lancio della nuova sonda è prevista per il dicembre 2011, l’arrivo sul suolo marziano invece è stato fissato per giugno 2012, e questa volta la Nasa ha deciso di fare le cose in grande. Innanzitutto ha optato non per due rover, ma su un unico esploratore dotato di una moltitudine di strumentazioni. Le dimensioni di Curiosity, quindi, saranno maggiori rispetto ai suoi predecessori e proprio in questi giorni gli uomini del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena hanno montato il sistema di trasmissione, comprese le sei ruote che hanno una gestione indipendente della trazione. I sei arti rotanti sono di nuova generazione e potranno essere prese in considerazione anche dagli ingegneri che lavorano nel campo automobilistico. Il sistema di sospensione è simile a quello dei predecessori. Infatti, consente allo scopritore di nuova generazione di poter superare ostacoli alquanto ingombranti come le rocce che coprono il manto rosso di Marte. Se le prime sonde furono inviate sui poli del pianeta rosso, questa volta i ricercatori cercheranno di trovare tracce di vita aliena passata, presente e futura grazie alla ricca strumentazione con cui è equipaggiata, proiettando Curiosity all’equatore del Pianeta Rosso. Oltre ad esaminare le rocce, l’atmosfera e la terra, il rover di nuova generazione è dotato di un laser che vaporizza la superficie delle pietre marziane, che successivamente vengono analizzate da uno strumento progettato per eseguire test sei composti organici. In passato doveva esserci vita su Marte, poi le costanti temperature rigide hanno rarefatto l’aria escludendo all’acqua liquida qualsiasi possibilità di formarsi. In futuro con l’espansione del nostro sole, il pianeta rosso acquisirà più calore ed avrà un clima più mite che permetterà di poter godere di una temperatura simile a quella della nostra Terra.

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di Livio Varriale
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