Cyber, scienza e gossip / Motori

Commenta Stampa

Fiat Group automobiles protagonista ad “Auto e Moto d’epoca 2012”


Fiat Group automobiles protagonista ad “Auto e Moto d’epoca 2012”
23/10/2012, 10:51

Dal 25 al 28ottobre si svolge a Padova “Auto e Moto d’epoca 2012”, la più importante manifestazione italiana per numero di auto esposte e di pubblico, oltre ad essere il principale mercato europeo grazie agli alti livelli di vendite. Fiat Group Automobiles partecipa alla kermesse con i marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia confermando il proprio interesse a questo settore in continua crescita che pervade trasversalmente la società contemporanea aggiungendo valore al comparto dell’auto moderna.

Per accogliere un pubblico di appassionati ed esperti, Fiat Group Automobiles è presente con tre aree espositive originali e di forte impatto visivo, una per ciascun brand, capaci di esaltare la più autentica passione per l’automobilismo, di ieri e di oggi. In particolare, alla prestigiosa rassegna è possibile ammirare alcuni esemplari storici dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Lancia insieme alle ultimissime novità di attuale produzione: è il modo migliore per ribadire con forza l’unicità dei singoli brand nel panorama mondiale.

Alfa Romeo: tributo alla mitica Giulia che compie 50 anni
Per l’edizione 2012 di “Auto e Moto d’Epoca” l’Alfa Romeo celebra i 50 anni della Giulia (1962-2012), una vettura particolarmente significativa nella sua storia centenaria, un modello che ha rappresentato con efficacia il talento tecnico e creativo degli uomini dell’Alfa, in un periodo di eccezionale espansione dell’Azienda.

Lo stile, i contenuti tecnici, le prestazioni, l'affidabilità e le innovazioni sono stati tra gli elementi che hanno decretato il successo  della "Giulia": dal 1962 al 1977 è stata venduta in un milione di esemplari, in tutte le sue varianti di carrozzeria ed evoluzioni motoristiche, imponendosi a livello internazionale. Un successo commerciale importante, quindi, che ha certamente contribuito a farne una delle più famose icone automobilistiche dell'Alfa Romeo. 

Il 27 giugno del 1962 la "Giulia TI" - questa la denominazione ufficiale - viene presentata alla stampa internazionale sulla pista di Monza, circuito in cui l'Alfa Romeo ha conquistato gran parte dei suoi successi sportivi e ha messo a punto tutte le vetture da corsa fino ai primi anni sessanta. La pista brianzola avrebbe visto, tre anni più tardi, il ritorno ufficiale dell'Alfa Romeo nelle competizioni con la "Giulia Sprint GTA", altra vettura straordinaria della serie Giulia.

L’Alfa Romeo Automobilismo Storico porta al Salone di Padova alcune tra le vetture più significative della “famiglia Giulia”, tra cui l’esclusivo prototipo sperimentale della “Giulia”, realizzato al termine degli anni Cinquanta e guidato dai collaudatori dell’Alfa per mettere a punto la meccanica e la dinamica della vettura di serie. La vettura è in condizioni di “conservazione”, ancora camuffata per poter circolare sulle strade lontana da occhi indiscreti.

Come rappresentante della “Giulia TI” prodotta in serie, è stato scelto un esemplare in livrea grigio-verde dell’Arma dei Carabinieri (appartenente ad una collezione privata), auto particolarmente significativa nell’immaginario collettivo che ha sempre individuato le Alfa Romeo come le “vetture delle Forze dell’Ordine” (“Carabinieri” e “Polizia” soprattutto).La “Giulia TZ” del 1963, accompagnata da uno chassis dimostrativo, rende omaggio all’incredibile carriera agonistica della “Giulia” che, oltre alla “TZ” (“Tubolare Zagato”) – insieme alla successiva “TZ2” la versione più estrema – ha visto impegnata anche la “1750/2000 GT Am” (1970), ultima evoluzione della “Giulia Sprint GT” da corsa. Prima con la “GTA” e la “GTA 1300 Junior”, poi con la “GT Am”, la coupé della Giulia è stato uno dei modelli più vittoriosi del Biscione.

Inoltre, in omaggio al design italiano che quest’anno festeggia i 100 anni della Carrozzeria Bertone, sarà proprio una creazione dello stilista piemontese a rappresentare le proposte di stile sul tema “Giulia”: si tratta della “SS prototipo” del 1965, concept con cui Bertone ha anticipato diverse soluzioni stilistiche che si ritroveranno sulle gran turismo italiane nei successivi anni Settanta. Non ultimo, la “Scuderia del Portello” - club ufficiale dell’Alfa Romeo assieme al RIAR (Registro Italiano Alfa Romeo)  - mette a disposizione la “Giulia 1300 TI” del 1969 che ha partecipato alla “London-Sidney Marathon” nel 2000, affrontando i 18.000 km del percorso con la proverbiale affidabilità che da sempre contraddistingue questo modello.

A sottolineare il fil rouge che lega le vetture del passato e quelle di attuale produzione - sempre contraddistinte dalle doti di agilità, potenza e sicurezza – sullo stand è presente un esemplare della nuovissima MiTo SBK Limited Edition 1.4 170 CV QV che, insieme alla MiTo Superbike Serie Speciale, rende omaggio al più prestigioso e combattuto campionato di Superbike, l’evento motociclistico che dal 2007 vede la partecipazione di Alfa Romeo in qualità di Top Sponsor e di Safety Car Ufficiale condividendo gli stessi valori di sportività, tecnologia e sicurezza ai massimi livelli.

Realizzata in 200 esemplari e nata sulla base della più sportiva versione del modello – la Quadrifoglio Verde”, l’emblema leggendario che ha caratterizzato alcune tra le più “aggressive” realizzazioni firmate Alfa Romeo – la nuova MiTo SBK Limited Edition si contraddistingue per alcuni nuovi elementi che ne sottolineano l’impressione di  vettura ben “piantata a terra”: dalle minigonne laterali al  dam posteriore, oltre che per i  cerchi in lega da 18" in titanio dietro i quali risalta il colore rosso delle pinze dei freni Brembo.
L’Alfa Romeo MiTo SBK Limited Edition è equipaggiata con il più potente motore in gamma, il 1.4 MultiAir Turbo da 170 CV, che vanta un valore di potenza specifica ( 124 CV/Litro) tra i più elevati al mondo e a un comparto telaistico da categoria superiore. Inoltre, fiore all’occhiello di questa motorizzazione è l’eccezionale rapporto peso/potenza (6,7 Kg/CV) da sempre una delle chiavi del successo delle vetture Alfa Romeo, nelle competizioni e sulle strade di tutti i giorni. Il tutto a fronte di una forte riduzione dei consumi e delle emissioni: 139 gr/l di CO2 e 4,8 l/100Km (ciclo extraurbano) sono valori più vicini ad una vettura utilitaria piuttosto che ad una sportiva compatta che passa da 0 a 100 Km/h in poco più di 7 secondi.

Proposta con pedaliera sportiva in alluminio, cruise control, climatizzatore bi-zona e sistema Blue&Me, la potente MiTo SBK Limited Edition può “vestire” due colori di carrozzeria (nero e rosso Alfa) abbinabili a tre tinte per il tetto: nero, rosso Alfa e il nuovo bianco Cristallo. La stessa impronta sportiva si ritrova all’interno dove spiccanoi sedili Sabelt con un avvolgente schienale in fibra di carbonio realizzato con l’innovativa tecnologia RTM (Resin Transfer Moulding) che consente di coniugare elevata resistenza meccanica con ridotti ingombri e leggerezza. Completano le dotazioni esclusive della MiTo SBK Limited Edition le sospensioni attive “Alfa Active Suspension” che assicurano i più alti livelli di sicurezza, comfort e guidabilità in qualunque situazione o condizione stradale.

Fiat: dalla 600 Multipla alla 500L,l’evoluzione del concetto ‘cabforward’

Il tema conduttore dello stand Fiat è l’evoluzione del concetto di cabforward, un concetto di auto pensato per ottenere maggiore visibilità esterna e grande luminosità interna, oltre ad aumentare la sensazione di dominio della strada e la facilità di manovra di parcheggio. Da qui la scelta di esporre a Padova tre esemplari storici del modello Fiat 600 Multipla (1956-1960) - una classica Fiat 600 Multipla, una particolare Fiat 600 Multipla “Jolly” e una Fiat 600 Multipla “Taxi” – insieme alla nuovissima 500L, lanuovaCity Lounge Fiat che unisce l'iconicità dello stile 500 alla funzionalità del design Made in Fiat.

Presentata al Salone di Ginevra del 1955, con la Fiat 600 nasce l'utilitaria a quattro posti comodi prodotta in grande serie: sono 950.000 le unità prodotte sino al 1960 anno di nascita della versione perfezionata ‘D’. L'anno successivo (1956) la Fiat 600 viene proposta anche nelle versioni a tetto apribile e ‘Multipla’ dal caratteristico aspetto a «muso schiacciato» . La «600. offerta a un prezzo inferiore a quello della «Topolino» è la prima vettura Fiat a motore decisamente sistemato in coda. Altre caratteristiche tecniche degne di nota sono le sospensioni a quattro ruote indipendenti e la carrozzeria a struttura autoportante. Insieme a queste vetture storiche è presente un esemplare di Fiat 500L, una nuova concezione di auto cittadina che riformula in chiave emozionale la categoria delle vetture compatte per la famiglia moderna, sviluppando in forme inedite alcuni tratti stilistici di 500.

La scelta di esporre una 500L sottolinea lo stretto rapporto tra il nuovo modello e proprio la 600 Multipla del 1956 in quanto la City Lounge Fiat recupera alcuni elementi "archetipali" nel segno della versatilità d'uso ma anche della sua particolare radice morfologica. Infatti, così come 600 Multipla fu l'antesignana del concetto di monovolume passeggeri compatto, 500L è la nuova interpretazione Fiat della filosofia Simply More applicato al concetto di Multispace. Sviluppata sul concetto di 'spaceefficiency', la 500L sa contenere tutti insieme i piccoli piaceri e le grandi emozioni della vita: i bambini, gli amici, i viaggi, la musica e la community.

In dettaglio, una delle peculiarità di 500L, perseguita sin dalle prime fasi di impostazione del packaging è l'estesa volumetria interna, ottenuta grazie ad un meticoloso compattamento delle parti meccaniche condiviso tra designer e ingegneri. Se l'impostazione generale dell'architettura del veicolo segue dunque i principi del ‘cabforward’, da cui deriva la riduzione della sezione della carrozzeria e del cofano frontalmente a vantaggio della disponibilità di spazio all'interno - in particolare all'altezza della linea di cintura e del padiglione - è soprattutto la vocazione "empatica" del design di 500L ad esaltare l'ergonomia complessiva della vettura. Inoltre, Fiat 500L vanta un'ampia visuale verso l'esterno e la migliore luminosità della categoria, grazie al tetto più grande del segmento - 1,5 metri quadri di superficie vetrata - e ai montanti del parabrezza opportunamente sdoppiati e assottigliati con evidenti vantaggi anche sotto il profilo della sicurezza attiva e passiva.

Lancia: il fascino delle ‘scoperte’ di gusto e classe italiana
Da sempre sinonimo di design e innovazione, il marchio Lancia partecipa all'evento di Padova con tre esemplari storici appartenenti a collezionisti d’auto d’epocae alla Collezione Lancia: un’Artena Cabrio Pininfarina del 1932, una Flavia convertibile e una Flaminia Convertibile Touring. Accanto a queste affascinanti ‘scoperte’ sfila una nuova Lancia Flavia, la quintessenza del piacere di guida "open air" con 4 posti veri.

In dettaglio, la Lancia Artena Cabriolet del 1932 della Collezione Lancia è equipaggiata con un 4 cilindri da 2000 cc ed è una delle prime vetture realizzate da Pinin Farina e, ancora oggi, è ammiratissima per via dell'originale carrozzeria bicolore (parafanghi neri e corpo vettura bordeaux) e l'elegante capote di tela in tinta crema. Riflettori puntati anche sul modello Flaminia, la grande ammiraglia Lancia degli anni Sessanta, che a Padova è presente con un esemplare Convertibile “Touring” che, dal 1960 al 1964, è stata prodotta in circa 850 esemplari divenendo una delle più belle ‘scoperte’ del periodo. Accanto ad essa una Lancia Flavia 1500 Convertibile, una ‘2+2 posti’ che vanta tratti classici e un’eleganza misurata. Disegnata da Giovanni Michelotti e costruita dalla Carrozzeria Vignale per conto della Lancia, la Flavia 1500 Convertibile debutta nel 1962 e propone una doppia soluzione per coprire l’abitacolo: una raffinata capote pieghevole o un pratico tettuccio rigido.

Insieme ai tre esemplari storici, sulla raffinata passerella di Padova sfila anche la nuova Lancia Flavia che, con il suo spirito libero e sofisticato, si conferma la quintessenza del piacere di guida "open air" con 4 posti veri. Infatti, equipaggiata con il brillante propulsore a benzina 2,4 litri da 170 CV e cambio automatico a 6 marce, la nuova vettura è la risposta ideale per un cliente che desidera i vantaggi di una coupé senza rinunciare alle sensazioni uniche che solo un modello convertibile può regalare.
Non solo. La nuova Flavia è l'alternativa più interessante di questa fascia di mercato capace di conquistare un cliente che chiede sostanza di prodotto, ma anche uno stile distintivo e unico. Del resto, espressione perfetta dell'Italian way of life - l'estetica del vivere italiano declinato secondo gusto, fantasia, stile e ricercatezza - Lancia Flavia a trazione anteriore assicura una raffinata esperienza di guida, senza eguali nel segmento, sia che si affronti il quotidiano tragitto cittadino per recarsi in ufficio, sia che si scelga un viaggio nel week-end su splendide strade panoramiche.
In Italia, la nuova Lancia Flavia è proposta in un solo ed esclusivo allestimento che è "all inclusive" come dimostra una ricchissima dotazione di serie: dalla preziosa selleria in pelle pregiata al controllo elettronico della stabilità (ESC) e della trazione, dall'ABS di ultima generazione ai quattro airbag (anteriori multi-stage e laterali), dagli attacchi ISOFIX per il trasporto dei bambini in totale sicurezza all'innovativo sistema multimediale Uconnect® completo di navigatore satellitare, fino al sofisticato impianto Hi-Fi "Boston Acoustic Sound System".

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©