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FIAT: L'ABARTH DA 200 PULEDRI AL SALONE DELL'AUTO DI PARIGI


FIAT: L'ABARTH DA 200 PULEDRI AL SALONE DELL'AUTO DI PARIGI
24/09/2008, 09:09

Sono passati pochi mesi dalla presentazione della 500 Abarth, e la società Abarth & C. S.p.A. non si ferma e propone sul palcoscenico del Salone di Parigi altre importanti novità: dall’anteprima mondiale del Kit “esseesse” per la 500 Abarth alla versione Assetto Corse Abarth, fino alla nuova collezione di abbigliamento tecnico realizzata in collaborazione con Basic Net (società titolare dei prestigiosi marchi Kappa, Robe di Kappa, Superga e K-way).
In particolare, i riflettori sono puntati sul kit “esseesse” della 500 Abarth che riporta alla memoria la gloriosa storia dello Scorpione. Infatti, fin dagli albori Carlo Abarth concentra la propria attività sull’elaborazione prestazionale di vetture di serie. Tuttavia è solo grazie all’incontro tra Carlo Abarth e Vittorio Valletta (presidente della Fiat dal 1946 al 1966), che si creano i presupposti per la nascita del famoso kit di elaborazione. Così nel 1958 - anno in cui l’Abarth & C. Spa poteva essere considerata una realtà industriale solida e internazionale – viene siglato un’importante intesa che permetterà alla società Abarth & C. di ritirare le scocche semicomplete delle vetture sulle quali poter progettare interventi di elaborazione con componenti speciali.
Questo legame con una grande casa automobilistica consente all’azienda di corso Marche di poter sperimentare ed affinare i suoi interventi di preparazione sulle piccole vetture. Infatti, l’obiettivo di Carlo Abarth è quello di progettare un intervento di elaborazione prestazionale facile e standardizzato, in modo che qualsiasi officina o preparatore, o addirittura il cliente stesso, potesse montarlo sulla propria vettura.
E la nuova Abarth - riconfermando la sua volontà di riprendere e modernizzare tutte le attività che hanno fatto la storia di Abarth&C - propone oggi il primo kit di elaborazione dedicato alla 500 Abarth. Ed è proprio intorno al concetto dell’elaborazione che si sviluppa l’intero stand allestito a Parigi con la presentazione del Kit 500 Abarth “esseesse” e della versione Assetto Corse Abarth. In questo modo il grande pubblico scopre come l’empowerement di Abarth sia un processo a più stadi che consente a ciascuno di trovare il proprio livello di performance: si parte dalla vettura base, si passa al kit specifico per poi arrivare alla versione “assetto corse” che rappresenta la massima espressione delle prestazioni.
Originale e di grande impatto visivo, l’area espositiva è caratterizzata da quei tratti della filosofia dello Scorpione che da sempre lo hanno contraddistinto rendendolo unico e apprezzato in tutto il mondo: grinta, velocità ed innata predisposizione alla vittoria. Dunque, rispetto ai precedenti saloni, rimangono immutati gli elementi distintivi che identificano il carattere del marchio: il rosso, la grande passione per i motori; la scacchiera bianca e rossa, utilizzata per segnalare il traguardo nelle gare “endurance” (competizioni in cui Abarth ha raggiunto i massimi risultati); lo scudo giallo e rosso con lo scorpione nero che identifica il pungente segno zodiacale del genio della meccanica. Inoltre, la preziosità del pavimento bianco lucido esalta ancora di più la dinamicità di questi elementi mentre i materiali e le finiture tendono quasi a scomparire per far esaltare maggiormente la vettura e il kit, veri protagonisti dello stand.
500 Abarth e il kit “esseesse” condividono la scena parigina con un’altra presenza di rilievo: la 500 Abarth Assetto Corse, a conferma della convivenza di due mondi, quello del racing e quello della strada, che traggono forza e vigore l’uno dall’altro e di un intreccio, quello di passato e presente, di elementi storici e contemporanei, di tradizione e tecnologia, che sono parte integrante della marca. Anche la tecnologia, infatti, trova spazio all’interno dello stand offrendo spazi di interattività come il configuratore di prodotto che permette di visualizzare le diverse versioni delle vetture e toccare quasi con mano elementi propri del mondo dell’elaborazione; e una serie di schermi interattivi che rende viva la conoscenza del mondo Abarth oltre a rappresentare la porta di accesso per “scoprire”, ”ascoltare” e “condividere” quell’empowerement – cioè la capacità di fare di un prodotto normale qualcosa di eccezionale – che rende Abarth un brand unico.
Parigi è quindi l’occasione giusta per conoscere in modo approfondito il mondo dell’elaborazione Abarth che già tanto successo sta riscuotendo con i kit “Assetto” ed “esseesse” disponibili per la Grande Punto Abarth 1.4 Turbo T-Jet 155 CV: in pochi mesi sono stati venduti oltre 600 pezzi. Per raggiungere questi risultati importanti un ruolo fondamentale lo svolge la rete di distribuzione, una realtà davvero unica nel suo genere che è in continua e costante crescita. Infatti, è stato raggiunto in Europa l’obiettivo di 100 concessionari operanti in Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Svizzera, Austria, Paesi Bassi, Grecia, Belgio, Portogallo, Spagna e Polonia. Altrettanti sono i preparatori ufficiali e circa 200 le officine. Ed entro la fine dell’anno Abarth sbarcherà nei mercati extra Europa, primo fra tutti il Giappone dove cresce l’attesa per l’arrivo dello Scorpione.

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di Redazione
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