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La Stevia reubadiana nei supermercati italiani

Finalmente anche in Italia l’alternativa al saccarosio e ai dolcificanti artificiali

Tanta dolcezza, zero calorie

Finalmente anche in Italia l’alternativa al saccarosio e ai dolcificanti artificiali
11/01/2012, 11:01

La Commissione europea ha finalmente dato l’approvazione al suo utilizzo. La Stevia Rebaudiana è una pianta perenne della famiglia dei crisantemi che cresce in piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna e che da qualche settimana è reperibile sugli scaffali dei nostri supermercati. E' originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli 80 cm di altezza. Le foglioline della pianta, molto simili a quelle della nostra menta, probabilmente arriveranno a sconvolgere il mercato dei dolcificanti in Italia, ma anche nel resto d’Europa. Si, perché la polvere di stevia dolcifica circa 20 volte in più dello zucchero e può essere aggiunta sia alle bevande che agli alimenti. Ma l’aspetto più significativo di questa pianta naturale, che era conosciuta già nell'antichità da alcune tribù d'Indiani del Sud America che la impiegavano abitualmente per dolcificare bevande e alimenti, e che deve la sua diffusione a un botanico italiano, Santiago Bertoni, che volle approfondirne caratteristiche e possibili destinazioni d’uso, è che non contiene calorie ed ha un benefico effetto nell’assorbimento dei grassi e sulla pressione arteriosa. Solo in Francia, i dolcificanti a base di stevia erano già in uso dal 2010; fuori dall’Europa, addirittura erano in vendita, con molto gradimento, da diversi anni. Adesso l’Efsa ha concluso che la stevia non è cancerogena nè genotossica e non presenta rischi di tossicità per la riproduzione o lo sviluppo dell’organismo umano. Il sapore dolce della pianta è da attribuire ad una fonte di glucosio chiamato stevioside, composto da glucosa e rebaudioside. Sembra che una tazza di zucchero equivale ad 1 ½ - 2 cucchiai di erba fresca oppure ad ¼ di cucchiaino di estratto in polvere. Come sempre accade, c’è ancora qualche esponente della comunità medica che esprime dei dubbi in merito, in particolare per quel che riguarda la terapia degli affetti da diabete. La stevia infatti, eserciterebbe un’efficace funzione ipoglicemica che migliora la circolazione pancreatica, stimola la secrezione dell’insulina, riducendo il livello di glucosio nel sangue. Indagini approfondite, condotte su pazienti diabetici, nel 1970 prima e nel 1981 poi, (rispettivamente a cura del Prof. Orviedo e del Prof. Alvarez) hanno dimostrato una riduzione del 32% del livello di glucosio nel sangue. Ad ogni modo, sempre l’Efsa, ha stabilito una dose giornaliera massima d’assunzione al di sotto della quale non ci dovrebbe essere alcun problema: parliamo di 4 mg al dì per Kg di peso corporeo. E per quanto riguarda il suo gusto? Pare sia unico. Basti pensare che in alcuni paesi si adopera per la stevia per dolcificare la diet coke: insieme al suo sapore dolce si avverte anche un inconfondibile retrogusto di liquirizia. E, chissà, forse proprio questo aspetto potrebbe rappresentare il suo limite.

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di Rosa Vetrone
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