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Per curare i disturbi è appena nata una Onlus

Fobie e manie: gli italiani sono tutti ossessivo-compulsivi


Fobie e manie: gli italiani sono tutti ossessivo-compulsivi
25/06/2010, 19:06

MILANO - Alcuni si lavano le mani ogni mezz’ora, altri dividono le camicie nell’armadio per gradazione di colore, altri ancora controllano se hanno spento il gas due o tre volte prima di dormire. Sono le manie, piccole o grandi, che affliggono oltre un milione di italiani. Veri e propri disturbi della personalità, che gli esperti inseriscono nella categoria dei comportamenti ossessivo-compulsivi. Una patologia trasversale, assolutamente “democratica” poiché coinvolge persone di ogni classe sociale e di tutte le età.
Per curare i sintomi, è appena nata l’associazione “Fuori dalla rete” Onlus che risponde concretamente ai segnali di aiuto inviati da chi ne soffre. L’iniziativa vede coinvolti assieme esperti e familiari: "Per via della natura molto intima, il disturbo ossessivo compulsivo viene spesso tenuto nascosto, anche per il timore di essere giudicati", spiega Laura Bellodi, direttore del Centro disturbi d'ansia e ossessivo-compulsivi del San Raffaele di Milano e presidente del Comitato scientifico di "Fuori dalla rete" Onlus. "Ecco perché riteniamo che il sommerso di questa patologia sia certamente molto più ampio di quanto le statistiche attualmente documentino". Spiega inoltre il presidente Roberto Ciaccio: "Tra le finalità istituzionali e sociali dell'associazione, c'è quella di perseguire con una corretta informazione, testimonianze, forum e manifestazioni, la tutela del diritto alla salute e a una vita dignitosa per i pazienti, in un'ottica di umana solidarietà".
I disturbi ossessivo - compulsivi e le patologie correlate compaiono di solito tra i 6 e i 15 anni nei maschi e tra i 20 e i 29 nelle donne e, se non trattati, tendono a cronicizzarsi e a diventare più gravi. "Le cure oggi disponibili, farmacologiche e non – assicura l'esperto - consentono a molti pazienti di migliorare la propria condizione, ma per altri si dimostrano inefficaci. Ecco perché abbiamo l'obbligo di migliorare le nostre conoscenze sulle cause di queste patologie", sostenendo la ricerca scientifica, "allo scopo di trovare cure che siano adeguate". Anche perché, la malattia impedisce una vita soddisfacente: chi ne è affetto si isola e sta male.  

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di Ornella d'Anna
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