Salute e benessere / Salute

Commenta Stampa

I carotenoidi incidono sul colore della pelle

Frutta e verdura per una invidiabile abbronzatura


Frutta e verdura per una invidiabile abbronzatura
15/06/2010, 10:06

NAPOLI - L'abbronzatura vien mangiando: frutta e verdura a volontà. Carote, spinaci, radicchio, albicocche, fragole sono tutti alimenti che favoriscono un colorito invidiabile. Un consumo frequente di carote ricche di vitamine, almeno due volte la settimana, può rivelarsi un’ottima strategia di difesa per proteggere gli occhi, migliorare la salute dentale e difendere la pelle dal sole e dall’inquinamento. Ma secondo la Coldiretti, le carote sono anche un ottimo sostegno all'abbronzatura. Non molto tempo fa uno studio coordinato dal settore ricerca di Unilever (che ha preso in considerazione organismi scientifici in Germania, Gran Bretagna, Francia e Olanda), ha evidenziato come una dieta ricca di carotenoidi, incidi sul colore della pelle, e migliori sensibilmente la sua resistenza ai danni dei raggi UV, proteggendola dal tipico eritema solare. Diversamente da alcune creme con alto fattore protettivo, il betacarotene non rallenta l’abbronzatura, anzi, l’accelera stimolando direttamente la formazione della melanina.
Oltre ad essere ricca di betacarotene (un etto di carote ne dà 1.150 microgrammi), la carota contiene anche molta acqua, utile per idratare l’epidermide. Cento grammi di carote circa, danno quasi il doppio della vitamina A indispensabile per una vita sana. Però attenzione, non basta fare indigestione di carote un giorno a settimana prima di andare a mare per garantirsi tutta la vitamina necessaria; per sfruttare tutti i vantaggi, il consumo di carote deve essere frequente: circa tre o quattro volte la settimana. Le carote migliori sono quelle dal colore arancio-brillante e di media misura. Per assumere tutte le vitamine, bisogna mangiare le carote crude, semplicemente pulite e risciacquate, è in questo caso meglio scegliere quelle di coltivazione biologica, per essere certi di non ingerire residui di fertilizzanti o di fitofarmaci.

Commenta Stampa
di Nando Cirella
Riproduzione riservata ©