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Ogni anno circa 18000 cause di responsabilità professionale

“Fuga” da ortopedia, i chirurghi temono le denunce


“Fuga” da ortopedia, i chirurghi temono le denunce
02/10/2011, 10:10

ROMA  - L’ortopedia è  sicuramente  una delle discipline chirurgiche che si è sviluppata enormemente. Negli ultimi vent'anni si sta avvalendo sempre più di una raffinata scelta di materiali e della sempre maggior conoscenza nell'ambito della tecnologia degli stessi. Ciò ha consentito una migliore tenuta delle osteosintesi metalliche e una sempre più perfetta funzionalità delle protesi articolari.
Ma nonostante ciò, è in crescita il numero  di  contenziosi medico-legali che coinvolgono gli ortopedici, tra i più citati in giudizio dai pazienti.  E per paura delle denunce facili è in corso una "fuga" dall'ortopedia: non arrivano a 200 i giovani medici che ogni anno scelgono di specializzarsi.
Lo rivelano gli esperti riuniti per il Congresso Nazionale della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) in corso a Rimini. Ogni anno vengono depositate circa 18000 cause di responsabilità professionale e si stima che in vent'anni di attività quattro medici su dieci vengano citati in giudizio, finendo per passare un quinto del loro tempo fra le carte bollate. La specialità più spesso "chiamata in causa" dai pazienti è proprio l'ortopedia: sui 7000 specialisti di tutta Italia pendono circa 2000 denunce.
Nell'80 per cento dei casi la causa decade, ma l'ortopedia ormai "fa paura": i 187 posti delle Scuole di Specializzazione messi quest'anno a disposizione dal Ministero rischiano di non essere coperti.

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di Rosario Scavetta
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